Conad manda i dipendenti non vaccinati a casa in aspettativa non retribuita

Polemiche da parte dei no vax per la decisione di Conad di lasciare a casa in aspettativa non retribuita i dipendenti non vaccinati.

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Sta facendo assai discutere la volontà di Conad di mandare i dipendenti non vaccinati a casa in aspettativa non retribuita.

Francesco Pugliese, AD di Conad, a Quarta Repubblica su Rete 4, durante un’intervista rilasciata a Nicola Porro, ha dichiarato che la sua azienda vuole lasciare a casa in aspettativa non retribuita quei dipendenti che hanno rifiutato di farsi vaccinare.

L’AD ha poi continuato ribadendo che lui è favorevole al Green Pass: se lui ha fatto due dosi di vaccino, perché deve poi rischiare di contagiarsi andando al ristorante o al supermercato? Per tale motivo i dipendenti che non vogliono vaccinarsi saranno lasciati a casa in aspettativa, senza stipendio.

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Pugliese ha anche aggiunto che il Green Pass dovrebbe essere esteso anche ad altre categorie oltre al personale sanitario e ai docenti, inclusi i suoi dipendenti.

E in effetti da ottobre sarà obbligatorio anche per i dipendenti pubblici e per gli statali, oltre che per i lavoratori del settore della ristorazione.

Le parole, però, non sono piaciute ai no vax che si sono immediatamente scatenati sui social, come da tradizione. Per i no vax, l’aspettativa non retribuita si è trasformata in “Conad vuole licenziare chi non si vaccina”, che non è proprio la stessa cosa detta da Pugliese.

Per tale motivo, dunque, i no vax hanno detto di voler boicottare Conad. Qualcuno auspica, poi, uno sciopero generale dei dipendenti.

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