di Manuela 11 Febbraio 2020
cinese

Prosegue la psicosi da Coronavirus. A Siena una ragazza cinese è stata insultata al ristorante, ma il fidanzato ha denunciato l’accaduto al sindaco. Marco Allegri, questo il nome del manager di una business company con sede a Hong Kong, era andato in un ristorante del centro storico insieme alla sua fidanzata di origini cinesi. Nella lettera inviata al sindaco, spiega come si sia svolta tutta la vicenda.

Non appena entrati, sono stati subito aggrediti verbalmente da un gruppo di uomini sui 40 anni: dal bancone del bar insultavano e inveivano contro la ragazza con frasi del tipo “Attenzione, mettiamoci la maschera” e “Mandateli via che ci infettano”. A peggiorare le cose c’è, però, anche un altro dato: il manager ha spiegato che da parte del personale del locale, nessuno è intervenuto per far tacere queste persone, il che lo ha indotto a pensare che si trattasse di un comportamento ben visto da tutti i presenti.

Nella lettera il manager ha continuato riferendo che, a causa della situazione offensiva nella quale aveva comunque reagito verbalmente per difendere la ragazza, aveva deciso di andarsene dal ristorante, abbandonando Siena con un certo dispiacere. La lettera si conclude poi con un appello al sindaco: l’uomo è perfettamente consapevole del fatto che un singolo episodio isolato non vuol dire che tutta Siena la pensi nello stesso modo, ma è importante segnalare questo fatto in modo che il sindaco sia informato di quanto accade nella sua città e che una coppia di turisti è rimasta assai delusa da Siena.

Dal canto suo, il sindaco De Mossi ha subito risposto alla lettera: dopo aver spiegato di essere venuti a conoscenza di questo caso di razzismo (perché, in effetti, di questo si tratta: la scusa della psicosi è solo un modo per certe persone per giustificare i loro atteggiamenti razzisti), si è dispiaciuto e scusato per l’incidente, invitando tutti a non esasperare gli animi e a rispettare tutti i visitatori, in modo da garantire la tradizionale accoglienza di Siena.

Sulla vicenda sono intervenuti anche i titolari del ristorante. A La Nazione si sono giustificati sostenendo che sabato scorso il locale fosse affollato e che loro non erano presenti in quanto stavano lavorando nell’altro loro ristorante. Informati dell’accaduto, hanno chiesto spiegazioni ai dipendenti, ma questi hanno solamente detto che la coppia è entrata nel locale, che è stata fatta accomodare e che quando sono tornati per prendere le ordinazioni, i due se ne erano già andati via. I dipendenti hanno dichiarato di essersi sorpresi della cosa, ma chiedendo a un gruppo di ragazzi seduti vicino cosa fosse successo, questi hanno affermato di aver fatto alcune battute a cui la coppia aveva reagito andandosene via.