Coronavirus: in crescita la produzione di pasta e surgelati

A causa della pandemia da Coronavirus in Italia si è registrata una crescita della produzione di pasta e surgelati, nonostante nel 2020 si sia avuto un calo della produzione alimentare del 2,5%.

surgelati

La pandemia da Coronavirus ha influenzato anche la produzione di pasta e surgelati in Italia: è aumentata per entrambe le categorie, anche se la produzione alimentare totale nel 2020 è calata del 2,5%.

Confindustria Unione Italiana Food ha rivelato alcuni dati emersi durante l’assemblea nazionale. Come dicevamo, la produzione alimentare totale ha segnato un -2,5%, cercando di reggere per quanto possibile alla crisi economica scatenata dalla pandemia da Covid-19.

Tuttavia, nonostante questo segno negativo, gli italiani non hanno smesso di amare pasta e surgelati, registrando rispettivamente un +11% e un +12% a volume. Particolarmente significativo quest’ultimo aumento visto e considerato che mense ed esercizi pubblici erano comunque chiusi. Ancora meglio ha fatto il settore dei sughi già pronti con un +18% a volume.

Positivo il segno anche per i prodotti da prima colazione come i biscotti, per loro si è avuto un +16% (probabilmente a causa del fatto che, stando maggiormente a casa, si è prolungato il tempo dedicato alla colazione e anche al fatto che sul mercato sono stati immessi nuovi prodotti). Bene anche il cioccolato in tavoletta, merito probabilmente di tutte le ricette fatte a casa: qui abbiamo avuto un +7%.

Marco Lavazza, presidente di Unionfood, ha sottolineato come la grave crisi pandemica del 2020 abbia avuto un forte impatto su tutti i comparti economici. Tuttavia, anche nei momenti più critici della pandemia, le aziende che fanno capo a Unionfood sono comunque riuscite a garantire le forniture di cibo. Tutti hanno fatto del loro meglio in questo frangente, ma un ringraziamento speciale va ai lavoratori che non si sono mai sottratti a quanto chiesto, nonostante tutte le difficoltà di questo periodo.

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