di Manuela 17 Giugno 2020
salmone

Che la guerra del salmone norvegese abbia inizio! Tornando a parlare di Coronavirus, a quanto pare la Norvegia non ci sta: non è colpa del suo salmone norvegese se a Pechino è scoppiato un nuovo focolaio. Andiamo però con ordine.

Come di sicuro saprete, a Pechino è scoppiato un nuovo importante focolaio di Covid-19. All’inizio era stati trovati 46 positivi a fronte di 1940 tamponi eseguiti, ma adesso, a distanza di qualche giorno, fra dipendenti, lavoratori, frequentatori del mercato, famigliari e conoscenti dei positivi, si è arrivati a 137 persone, con curva in crescita (e ceppo, pare, più contagioso del precedente).

Quando era saltata fuori la notizia, inizialmente come untore erano stati additati i taglieri sui quali si affetta il salmone di importazione. Il tutto era stato corroborato dalle analisi del Centro cinese per la prevenzione e il controllo delle malattie che aveva dichiarato che il Coronavirus presente nel nuovo focolaio di Pechino proveniva da un ceppo epidemico europeo.

Come ovvia conseguenza, il salmone norvegese era sparito di punto in bianco dai banchi dei supermercati di Pechino. Molti ristoranti e rivenditori cinesi, poi, avevano cessato di vendere salmoni importati. Alla Norvegia la cosa, però, non è piaciuta molto e le autorità di Oslo avevano replicato implacabili che era improbabile che il salmone norvegese fosse la fonte del nuovo focolaio presente nel mercato di Pechino.

Prima che la situazione degenerasse, le autorità cinesi e norvegesi si sono dunque affrettate a organizzare un incontro e finalmente il salmone norvegese è stato scagionato: non è stato lui a scatenare il focolaio. Lo stesso Centro cinese ha ribadito che non ci sono prove che il salmone alberghi il virus o che possa essere fonte di contagio, anzi, pare che non siano state trovate tracce di Coronavirus nel salmone.

Prima il pipistrello, poi il serpente, poi il pangolino e ora il salmone: possibile che ogni volta che scoppia un focolaio in Cina si tirino fuori come capri espiatori gli animali? Va bene il passaggio di specie, ma in questo caso non è più realistico ipotizzare qualche asintomatico diffusore?