di Manuela 10 Agosto 2020
banchi scuola

Si parla tanto del ritorno a scuola in epoca di Coronavirus e dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) arriva una singolare proposta: perché non usare bed & breakfast, hotel e anche case come aule aggiuntive per far lezione?

Il problema è che per mantenere il giusto distanziamento sociale e evitare le aule “pollai” (traduci con: “classi sovraffollate dove i banchi sono accatastati gli uni sugli altri e dove lo spazio destinato a raggiungere la porta è così stretto che se hai lo zaino sulle spalle e ti volti di scatto rischi di acciaccare chi è ancora seduto”), è necessario trovare da qualche parte delle strutture dove mettere i ragazzi. E’ molto bello fare lezione all’aperto, ma “Winter is coming” e tocca trovare delle soluzioni concrete.

Così l’Anci ha fatto la sua proposta: adibire ad aule bed & breakfast, hotel e anche case. Cristina Giachi ha spiegato che, sempre compatibilmente con le risorse disponibili, è previsto a breve la pubblicazioni di alcuni avvisi pubblici in diversi Comuni per cercare spazi alternativi dove organizzare le aule destinate a ospitare le classi.

Nel decreto di agosto, infatti, ci sono riferimenti alle risorse da dare agli enti locali per affittare i necessari spazi aggiuntivi. Questi avvisi pubblici saranno aperti a tutti: potranno parteciparvi non solo centri congressi, cinema e musei, ma anche bed & breakfast, hotel e appartamenti singoli, cioè tutte le strutture che rispettano i requisiti di sicurezza e capienza. Che siano appena nate le bed & breakfast-classroom?