di Valentina Dirindin 26 Febbraio 2020
turismo

Si iniziano a fare previsioni degli effetti della paura del Coronavirus sul settore turismo, e la perdita di prenotazioni prevista per la primavera 2020 va dal 30 al 70%. I dati cambiano a seconda delle città di riferimento, ma è indubbio che i danni economici al settore saranno importanti, e coinvolgeranno anche tutto ciò che l’indotto porta con sé, ristorazione compresa, come già avevano avuto modo di valutare alcuni degli chef stellati milanesi che abbiamo sentito sul tema.

Il Sole 24 Ore prova a fare il punto della situazione dopo solo qualche giorno di emergenza, e le prospettive sono tutt’altro che buone: Napoli – dice il giornale economico – ha già perso 15mila visitatori e si prevede una perdita del 30% per Pasqua; Venezia perde il 40%, e anche nel Lazio c’è stato un crollo delle prenotazioni del 60-70% relative anche ai mesi dopo la Pasqua. In Friuli Venezia Giulia la  presidente di Federalberghi Fvg, Paola Schneider, parla di cancellazioni dall’80 per le città fino al 95% in montagna, mentre Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, registra un 40-50% di cancellazioni sotto la Mole.

A Milano, una delle città commercialmente e turisticamente più colpita – con la cancellazione di eventi importanti come il Salone del Mobile – i  dati di debooking arrivano al 30%. Poche le speranze su un recupero della stagione primaverile, dunque, e anzi si iniziano già a registrare preoccupazioni per l’andamento di quella estiva.

[Fonte: Il Sole 24 Ore | Immagine: Pixabay]