Jannik Sinner non è certo un gourmet -e come potrebbe esserlo, vista le rigida preparazione atletica necessaria per sportivi del suo livello- ma gli aneddoti tra lui e la cucina non mancano mai. Dai formati di pasta a lui dedicati agli immancabili omaggi di Davide Oldani e, più di recente, anche di Bruno Barbieri, il gastro-mondo sembra voler molto bene al campione da San Candido, e anche in questi ultimi Australian Open non poteva mancare un divertente episodio a tema carboidrati.
Dopo il successo al secondo turno degli Australian Open contro James Duckworth, al tennista è stato chiesto se l’aver ordinato nuovamente i famosi “spaghetti alla Berrettini” fosse ormai diventata una forma di scaramanzia pre-match. Ma cosa sono questi spaghetti?
La storia degli spaghetti alla Berrettini

“Scaramantico? Dipende… Certe cose ci tengo a farle allo stesso modo, soprattutto al circolo, perché ho la mia routine. Fuori mi piace anche cambiare… ma la pasta era molto buona”. Il piatto, che sembra aver conquistato il campione azzurro più per ragioni di gusto che per motivi scaramantici, ha una storia che affonda le radici nelle edizioni precedenti del torneo australiano.
La ricetta è nata proprio a Melbourne, presso la Trattoria Emilia, dove lo chef e titolare Francesco Rota ha ideato questa versione speciale degli spaghetti al pomodoro durante l’Australian Open del 2022.
Tutto ebbe inizio con una telefonata di Dario Castaldo, giornalista della testata locale in italiano SBS: “Dove sei? Avrei qui Matteo Berrettini che vorrebbe mangiare un piatto di spaghetti al pomodoro, che fai?”. In quel momento il ristorante era chiuso a causa della pandemia di Covid-19, ma Rota decise comunque di intervenire.
“Ero a casa -ricorda lo chef- il ristorante era chiuso perché tutto lo staff aveva preso il Covid, ed io mi stavo riprendendo. Chiama un certo Dario Castaldo e mi chiede di organizzare una cena per Matteo ed il suo team. Va bene, dico, due minuti e sono lì.”. La richiesta di Matteo Berrettini non era un capriccio da celebrità: “The Hammer” cercava un po’ di varietà oltre alla dieta a base di riso e pollo tipica dei periodi delle competizioni, in cui anche il Parmigiano Reggiano era bandito, e lo chef doveva trovare una soluzione, che fortunatamente era a portata di mano.
Racconta: “stavamo provando una salsa al pomodoro diversa in quei giorni, usando pomodori caramellati e anche pomodori confit, da unire alla tradizionale salsa. Ecco, ho pensato di unire i due punti, e proporre al nostro campione questi spaghettini alla Berrettini”.
Se volete rifarli dovrete frullare insieme una salsa di San Marzano, pomodori antichi cotti in forno con erbe aromatiche (salvia, timo, alloro) e pomodorini confit lasciati cuocere a bassa temperatura nell’olio.
Il successo della creazione fu evidente fin dal primo assaggio da parte del tennista romano. Francesco Rota ricorda con soddisfazione: “Direi di sì – dice Francesco con un certo orgoglio – ne mangiò davvero tanta, e non fu l’unica volta”. Lo chef ha poi sottolineato l’apprezzamento costante per questa ricetta:
“Nel 2022 ho preparato più volte gli spaghettini Berrettini per Matteo. Noi dello staff la mangiamo praticamente tutti i giorni, è troppo buona”. Negli anni, il ristorante è diventato un punto di riferimento per molti sportivi celebri, tra cui Andy Murray e Valentino Rossi, ma sono gli spaghetti dedicati a Berrettini ad essere diventati un elemento ricorrente nella cronaca del torneo, accompagnando oggi anche il cammino di Sinner.

