di Nunzia Clemente 20 Gennaio 2017
prosciuttificio dall'ava

Dok Dall’Ava, prosciuttificio in San Daniele del Friuli, compare da anni in ogni lista di Dissapore dedicata ai salumi italiani imperdibili.

Anche nella più recente, una classifica sui migliori salumi senza conservanti (“nitriti e nitrati che vi risparmiate”), grazie al “fumato“,  un formidabile prosciutto classico affumicato a 16 mesi di stagionatura.

Da ieri, la quota di maggioranza del prosciuttificio Dok Dall’Ava, forse il più noto produttore e distributore del prosciutto crudo friulano, appartiene a Loste Tradi-France.

Lo ha rivelato Carlo Dall’Ava, titolare dell’azienda di San Daniele, che ha spiegato così la cessione al gruppo francese:

“si tratta di allargare gli orizzonti, di allearsi per entrare in nuovi mercati offrendo nuove percezioni gustative. Perché l’unione fa la forza e da soli non si va lontano. Me l’hanno fatto capire tre grosse aziende internazionali che mi avevano cercato per entrare nella mia, interessate al mio prodotto e anche alla mia rete distributiva”.

In effetti, la distribuzione Dall’Ava permette ai prosciutti friulani di raggiungere ben 22 paesi, con un fatturato di 8,5 milioni di euro. E ora, con il nuovo assetto societario, per il prosciuttificio friulano si aprono i mercati d’Oltralpe.

Loste, che dal 1866 produce salsicce, salami e prosciutto cotto con diversi marchi oltre al proprio, vale a dire Larnaudie, Noixfine, Frais Devant, Jean d’Audignac, è un’azienda a conduzione famigliare ben posizionata tra i marchi di alta gamma che rifornisce 11 mila negozi di gastronomia e macelleria, con un fatturato di 350 milioni di euro.

A sua volta Dall’Ava, che ha già messo insieme un paniere di specialità straniere come il prosciutto iberico o lo splendido Hundok ungherese, ottenuto da maiali Mangalica, una razza che in virtù di un robusto sistema immunitario cresce allo stato brado e senza antibiotici, rifornirà la sua rete commerciale con le specialità francesi.

“Due famiglie si sono unite per creare un grande gruppo con un’ambiziosa visione: il “Made in Europe”, ha chiosato Carlo Dall’Ava commentando la vendita.

[Crediti | Link: Messaggero Veneto]