di Manuela 4 Novembre 2020
mensa

2 giorni di dieta vegetariana obbligatoria? No grazie. Questo, almeno, è quanto devono aver pensato i dipendenti pubblici che pranzano nelle mense in Danimarca. Eh sì, perché qui un progetto del Governo ha previsto due giornate di pasti vegetariani nelle mense pubbliche. Solo che i dipendenti non sono stati tanto contenti della novità.

Il piano del Governo danese era semplice: eliminare la carne per due giorni a settimana nelle mense pubbliche, oltre che limitare la carne bovina o di agnello a una sola volta a settimana. Lo scopo era chiaro: dare il buon esempio e spingere i cittadini ad alimentarsi in maniera più attenta anche verso i problemi del pianeta, contribuendo così alla lotta contro il cambiamento climatico.

Solo che i politici non avevano considerato i gusti dei dipendenti: quando si sono visti imporre dall’alto queste giornate vegetariane, con pure la carne di manzo e agnello una sola volta a settimana, ecco che hanno sonoramente protestato. Gli stessi sindacati si sono ribellati a tale iniziativa e dopo appena una settimana, il Governo è stato costretto a fare marcia indietro e ripristinare i vecchi menu.

Anne Paulim, portavoce per quanto riguarda il clima e facente parte dei socialdemocratici, ha spiegato che le intenzioni del Governo non erano quelle di vietare il consumo della carne, ma solo quelle di dare l’esempio su abitudini alimentari che fossero più green. Inoltre ha poi aggiunto che verrà decisa una soluzione un po’ più “pragmatica”, magari parlando di giorni volontari senza carne, non di giorni imposti senza carne.

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