Danone fa causa al suo competitor statunitense per pubblicità ingannevole sulle proteine

Una battaglia legale che nasconde una perdita di quote di mercato negli States, dove la corsa agli alimenti proteici è più viva che mai.

Danone fa causa al suo competitor statunitense per pubblicità ingannevole sulle proteine

Lunedì 15 giugno Danone ha citato in giudizio Chobani presso un tribunale federale di Manhattan, accusandola di gonfiare le indicazioni sul contenuto proteico riportate sulle confezioni multi-porzione della linea Chobani 20G Protein, che considera una concorrente diretta di Oikos nella categoria degli yogurt ad altissimo contenuto proteico.

Secondo Danone, nelle confezioni multi-porzione, Chobani utilizza una porzione di riferimento che fa apparire più elevato il contenuto proteico, così i consumatori, confrontandolo con le confezioni di Oikos, che sono invece più piccole, potrebbero essere portati a credere che Oikos è più basso in proteine. Inoltre, Danone sostiene che per ottenere l’alta concentrazione di proteine di Oikos ci vogliono processi industriali costosi e che Chobani riesce a mantenere un costo competitivo proprio perché le proteine contenute nel suo yogurt, a parità di peso, sono meno.

L’amministratore delegato di Chobani, Hamdi Ulukaya, ha dichiarato a Reuters che Danone sta «lanciando accuse» con l’obiettivo di generare titoli negativi sulla società privata di New York da lui fondata nel 2007. «In un certo senso mi viene da ridere», ha detto. «Non aggiungiamo mai proteine esterne ai nostri prodotti. E non inganneremo mai nessuno.»

Cosa c’è dietro a questa battaglia sulle proteine?

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Si tratta di una sorta di resa dei conti, perché Danone sta perdendo quote di mercato negli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda lo yogurt. Lo yogurt è uno dei pochi alimenti che sta tenendo e crescendo sul mercato dopo la diffusione dei farmaci per il dimagrimento, tipo Ozempic, perché, soprattutto nelle versioni povere di grassi, sono alimenti ricchi di proteine. La battaglia per la supremazia nel mercato delle proteine è particolarmente importante negli Stati Uniti, dove un numero crescente di utilizzatori dei farmaci dimagranti cerca prodotti ricchi di proteine per contrastare la perdita di massa muscolare.

L’anno scorso Danone si era trovato senza yogurt per la troppa domanda e sta aumentando la propria produzione. Tuttavia, sembra che non lo stia facendo abbastanza velocemente, almeno così credono gli investitori statunitensi, secondo quanto riportato dagli analisti di Barclays, che stanno facendo pressioni sul gruppo. Le azioni della società hanno perso il 15% dall’inizio dell’anno. Chobani invece sta facendo un lavoro migliore, ed è cresciuto più del 20%.

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Secondo i dati di NielsenIQ condivisi da Chobani, la quota di mercato dell’azienda negli Stati Uniti era pari al 26% nel primo trimestre di quest’anno, in aumento rispetto al 21% di tre anni fa. Nello stesso periodo, la quota di Danone è scesa dal 30,7% al 25,8%. L’amministratore delegato di Chobani ha inoltre ricordato a Reuters che dal 2016 Danone ha citato in giudizio Chobani almeno quattro volte, l’ultima delle quali per alcuni slogan utilizzati sulle confezioni del caffè. Ha detto anche che tutte le cause sono state respinte.