È virale il cocktail che trolla la saga della Reflecting Pool a Washington

Il rifacimento di Donald Trump è un disastro, e l'internet ci ride su anche con un cocktail ispirato alla piscina più famosa del momento.

È virale il cocktail che trolla la saga della Reflecting Pool a Washington

Il tormentone dell’estate 2026 negli Stati Uniti non è il nuovo album di Olivia Rodrigo. Non è neanche la litania sul caldo (che non è ancora davvero arrivato, almeno non ai livelli europei), e nemmeno i mondiali di calcio con i rispettivi pittoreschi tifosi. La vera appassionante saga estiva è la ristrutturazione della Reflecting Pool, la lunga piscina davanti al memoriale di Lincoln a Washington.

Una vicenda che ha del grottesco e che rappresenta l’amministrazione del presidente Donald Trump in a nutshell, nella sua essenza. Quello della Reflecting Pool è il classico esempio di cosa succede quando a caratterizzare un governo sono incompetenza, corruzione, ignoranza, malignità. E in cui le decisioni e conseguenze si fanno dapprima ridicole e poi pericolose, sfociando nel vero e proprio autoritarismo.

C’è poco da ridere, ma l’internet come al solito ci riesce lo stesso. Fra meme, commenti caustici e opinioni che non sfigurerebbero in un pezzo di stand up comedy, spunta anche una ricetta dedicata. Quella di un cocktail virale sui social che si ispira dichiaratamente alla vicenda: dal nome stesso, ovvero The Reflecting Pool, a come appare nel bicchiere. Esattamente come l’acqua torbida e sporca, la stessa in cui si è impantanato Donald Trump.

Cronaca di un disastro annunciato

Forse in Italia se ne è sentito parlare poco. Ebbene, ricapitoliamo insieme la vicenda. I lavori per la ristrutturazione della Reflecting Pool si aprono lo scorso aprile con un budget iniziale di circa 2 milioni di dollari. Una ristrutturazione, va detto, non strettamente necessaria, e che più che altro riflette – scusate il gioco di parole – l’ossessione di Donald Trump per cancellare le opere dei predecessori. In particolare Barack Obama, che Trump tira fuori ogni due per tre come se avesse lasciato la Casa Bianca l’altro ieri.

Perché Donald Trump investirebbe milioni nel sushi? Perché Donald Trump investirebbe milioni nel sushi?

La scusa ufficiale però è l’imminente anniversario dei 250 anni degli Stati Uniti a luglio. Trump vuole rivestire la piscina del memoriale con il cosidetto “American Flag Blue”, il colore blu scuro della bandiera nazionale. Qualcuno gli fa notare che in questo modo la piscina non avrebbe più il caratteristico e omonimo riflesso, ma figuriamoci se viene ascoltato. Qualcun altro (un tribunale) gli fa notare che la ristrutturazione è illegale perché va a modificare un monumento storico in modo irreparabile. Parole al vento.

I lavori vanno avanti: la pool viene drenata, rivestita e riempita di nuovo. Siamo arrivati a giugno e iniziano a spuntare le criticità. Prima di tutto: i due milioni sono diventati 16 milioni di dollari, e viene fuori che il lavoro è stato assegnato senza bando pubblico e in maniera assai poco trasparente (giusto per restare in tema di piscine). In pratica Trump ha pagato direttamente un suo amico e donatore repubblicano, tale John J. Cafaro della Green Water Solution (nomen omen) che pare un cattivo dei film Marvel.

Alghe nemico pubblico numero uno

alghe

Secondo problema: la piscina che doveva essere blu americano sta diventando inesorabilmente sempre più verde. Si tratta di alghe, che proliferano naturalmente (arrivano con aria, pioggia, uccelli) e artificialmente. Tra i fattori scatenanti c’è proprio il nuovo rivestimento voluto da Trump. Il blu scuro concentra l’assorbimento della radiazione solare aumentando la temperatura, peraltro in un sistema totalmente isolato. L’habitat ideale per la formazione di alghe e biofilm.

Alcuni scienziati hanno nutrito dei bovini con delle alghe marine, e i risultati sono sorprendenti Alcuni scienziati hanno nutrito dei bovini con delle alghe marine, e i risultati sono sorprendenti

L’effetto è disastroso. La soluzione lo è di più: Trump ordina di versare (a mano) galloni su galloni di perossido di idrogeno. La piscina diventa blu con chiazze di verde, e muoiono papere e animali che inavvertitamente bevono l’acqua trattata chimicamente. Inoltre sulla superficie spuntano pezzi di rivestimento, che per le condizioni di cui sopra (lavoro frettoloso, insolazione, agenti chimici) ha cominciato a strapparsi.

Nel corso del mese la piscina torna decisamente verde e per di più melmosa. A questo punto, in assenza di giustificazioni e con l’anniversario alle porte, Trump comincia ad accusare chiunque. Democratici, terroristi, antifa. La sua versione dei fatti: c’è un complotto, qualcuno ha sicuramente tagliato il rivestimento e buttato le alghe nella piscina. Follia e falsità pura, anche perché la piscina e la verità sono sotto gli occhi di tutti h24.

Trump sta aumentando la produzione di glifosato negli Stati Uniti Trump sta aumentando la produzione di glifosato negli Stati Uniti

Risultato? Trump ordina di arrestare chiunque si avvicini alla piscina e, inavvertitamente o meno, tocchi l’acqua. Ci sono già andati di mezzo alcuni civili, compreso un canoista olimpico. Al momento c’è perfino la Guardia Nazionale, che ha cominciato a recintare l’intero perimetro per scongiurare ogni avvicinamento considerato “indebito”. Intanto la Reflecting Pool è più verde che mai, le alghe imperversano e sembrano essere, ancor più che Iran o Cina, il nemico pubblico numero uno per Trump e i repubblicani.

Il cocktail virale

cocktail

Adesso che sapete tutto capirete anche perché e come la vicenda stia appassionando gli americani, specie quelli che criticano fortemente Donald Trump. Da sola la Reflecting Pool, con la sua mancanza di trasparenza in tutti è sensi, riesce a incapsulare alla perfezione questa amministrazione. Diventa un esempio di quanto siano deleterie le decisioni e azioni di un governo profondamente corrotto e incompetente, incapace di prendersi le sue responsabilità e pronto a puntare il dito contro avversari immaginari.

Adesso il figlio minore di Trump fa i soldi anche con lo yerba mate Adesso il figlio minore di Trump fa i soldi anche con lo yerba mate

Tuttavia non possiamo negare che la vicenda sia terribilmente tragicomica. L’internet chiaramente ci gode di brutto, e riesce persino a sfornare il The Reflecting Pool, cocktail che porta la piscina della discordia in un bicchiere. La ricetta è stata sviluppata e lanciata dal creator e barista Adam Wild sui suoi account social. La bevanda ha una preparazione a doppio strato: quella del cocktail stesso e della base, con una buona dose di sarcasmo.

La sinistra ripartirà dalla cocktail list dei Giovani Democratici? La sinistra ripartirà dalla cocktail list dei Giovani Democratici?

In sostanza si tratta di un margarita con aggiunta di matcha e spirulina. Non a caso, un’alga. Oltre ai classici tequila e succo di lime, ci sono anche un pizzico di liquore alla vaniglia e succo di ananas. Nel video Wild fa notare come la tequila sia messicana, facendo l’occhiolino al razzismo di Trump e all’ossessione ormai decennale per il muro al confine. Poi sottolinea come, nell’assemblaggio del cocktail, vogliamo evitare che i “pezzi” di blu vadano in superficie. Proprio come accade nella realtà al rivestimento.

Insomma, davanti a un mondo che va letteralmente a pezzi, almeno ci resta qualcosa da ridere. E da sorseggiare, mentre con tanta schadenfreude in corpo osserviamo un uomo e un governo dannarsi per tappezzare i buchi di un modus operandi obsoleto e raffazzonato. Cin cin dunque, alle alghe che ormai paiono l’unica resistenza efficace di un paese che pare ormai irrecuperabile.