Il Buonappetito: vi prego, distinguete i vegani dagli estremisti

Essere vegani non c’entra niente con la sparatoria di YouTube e con la blogger che ha ucciso e si è suicidata

Scusate se a distanza ravvicinata torno sulla questione veganesimo –vi assicuro: non sono ossessionato dal tema– ma è successa una cosa terribile.

Una ventina di giorni fa ho dedicato un Buonappetito alle vicende giudiziarie della catena “Il punto macrobiotico”. Ho poi postato l’articolo su Facebook commentando “Non tutti quelli che hanno menate sono estremisti. Ma tutti gli estremisti hanno menate.”

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Ieri è accaduto un fatto agghiacciante che lo conferma: una trentanovenne di origini iraniane –Nasim Najafi Aghdam— è entrata nel quartier generale di Youtube a San Bruno, in California, e ha preso a sparare sulla gente; ha ferito tre persone e alla fine si è uccisa.

Pare che il movente sia stato la censura di alcuni suoi video –leggo che in Iran era una webstar— sulla piattaforma.

Ecco: nell’immagine che tanti giornali di tutto il mondo hanno trovato per mostrarla, la donna fa i muscoli come una body-builder e sulla pancia, sotto l’ombelico, mostra una grossa scritta.

Go vegan. Diventa vegano.

[Cosa c’è di etico nella dieta dei vegani?]

Un commentatore potrebbe crogiolarsi nel paradosso di un individuo che non vuole mangiare gli animali ma trova praticabile sparare su degli sconosciuti, ma sarebbe fuori strada. Il veganesimo è indubbiamente una scelta piuttosto radicale ma ognuno è libero di far quel che vuole.

Tuttavia come tutte le scelte radicali esercita un fascino ANCHE (anche, non solo) su chi ha perso equilibrio.

Mark David Chapman dopo aver ucciso John Lennon disse di essersi ispirato al Giovane Holden di Salinger, romanzo splendido che tutti abbiamo amato senza mai pensare che fosse il caso di ammazzare un cantante.

Holden Caulfield non c’entrava nulla con l’omicidio di Lennon. Il veganesimo non c’entra niente con la sparatoria di Youtube.

E male hanno fatto i giornali a usare quella foto lì.

Luca Iaccarino Luca Iaccarino

5 Aprile 2018

commenti (14)

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  1. Avatar anon ha detto:

    “Non tutti quelli che respirano sono estremisti. Ma tutti gli estremisti respirano.”

    Complimenti.

  2. Avatar ovoallacoque ha detto:

    Però spiegatemi una cosa (del resto sotto gli occhi dei più): perchè con i vegani si può parlare pacatamente di tutto: di politica, di religione, del milan e della juve, dei buchi neri e del problema della raccolta differenziata, ma quando si tocca la questione del cibo e della (millenaria) possibilità delle persone di mangiare carne, anche il più tranquillo di loro diventa immediatamente aggressivo (maledetti, mangiate cadaveri!) intollerante (vi farei fare la fine dei polli in batteria) offensivo e, con fede incrollabile nella sua purezza di vita, assolutamente chiuso ad ogni sana e rispettosa convivenza con gli onnivori? Non vi sembra che magari chi sceglie questa filosofia di vita assume anche una una forma mentis ad escludendum che lo fa ritenere fisicamente, moralmente e psicologicamente superiore agli altri che invece “non sanno come stanno davvero le cose”, che sono “schiavi delle multinazionali” e “plagiati dai mezzi di comunicazione” e che dunque diventi naturalmente propenso a imporre la propria visione della vita con le buone o con le cattive a chi non la pensa come lui?

    1. Avatar grammarnazi ha detto:

      Secondo me non è vero che puoi parlare di tutto coi vegani. Al massimo, puoi litigarci su tutto. Per quello che è la mia esperienza, chi è vegano (e lo fa notare e pesare) è quasi sempre un no-vax convinto, un accanito detrattore del mondo farmaceutico e scientifico in generale, pretende di andare dove vuole con la sua bici, anche contromano e senza fermarsi al rosso…

      Mediamente, il vegano ha una forma mentis che gli porta a rifiutare la società e a rifugiarsi nelle sue folli convinzioni. Meglio così: si estingueranno da soli ^_^

    2. Avatar Mau ha detto:

      Concordo. La stessa forma mentis ad escludendum che negli ultimi dieci anni non coinvolge solo i vegani ma almeno altre 2/3 categorie di persone. Ovviamente non dirò quali perché sennò mi ritrovo ucciso in un agguato dai rispettivi rappresentanti.

  3. Avatar Mcop ha detto:

    Non concordo. Fermo restando che tutti hanno il diritto di mangiare come desiderano, è fuori di ogni dubbio il fatto che i vegano sono dei fondamentalisti, ergo degli estremisti. Rinunciare ai cibi di origine animali perché così si rispetta l’ambiente è la più grande sciocchezza che si sia mai sentita. Siamo nati onnivori e moriremo onnivori. Gli animali vanno tutelati, rispettati, amati… ma rinunciare al latte e i suoi derivati perché altrimenti si sfrutta la mucca è una corbelleria immane. Se i vegani volessero rispettare l’ambiente dovrebbero smettere anche di fumare, dovrebbero smettere di usare la macchina per non inquinare. Ma non mi risulta lo facciano. Quel che fanno è invece guardare schifati quelli che mangiano un hamburger. Poi, stra gli estremisti, possono esserci vari gradi. Ci sono gli estremisti tranquilli che vivono e lasciano vivere. E poi ci sono gli squilibrati che sparano.

  4. Avatar Giggi ha detto:

    Il fatto stesso di essere vegani è estremismo.
    E no, non ne ho mai trovato uno che non fosse aggressivo, al contrario dei vegetariani che in buona parte si fanno gli stracazzacci loro.

  5. Avatar Ganascia ha detto:

    È vero, basta un giro sul suo sito per capire che il veganesimo era il meno…

  6. Avatar Fenotypo ha detto:

    A proposito di “ispirazioni”: Helter Skelter ha ispirato Charles Manson.

  7. Avatar Fenotypo ha detto:

    Fresca fresca da “La Stampa” :

    “Smettila di cucinare ragù, sennò ti accoltello”. Dopo le minacce madre denuncia la figlia vegana

    Modena. La donna denunciata ha 47 anni e ha abbracciato il regime alimentare da tempo. Spesso ha mostrato comportamenti aggressivi nei confronti della mamma ai fornelli

    1. Avatar Avviatura ha detto:

      Uscito anche qui su Dissapore e anche qui la mia risposta è di tre lettere: TSO, ad essere benevoli.

  8. Avatar paolo ha detto:

    L’autore eccepisce sulla foto usata dalla stampa, e ne contesta l’uso.
    La mia impressione è che abbia sbagliato bersaglio, forse proprio perché il tema “vegan” attira un po’ troppi estremismi. Quella scritta, onestamente, non ha nulla di diverso da una qualunque stampa del Che (senza che l’indossatore finisca ammazzato nelle foreste della Bolivia), o una degli Iron Maiden (e chi la porta probabilmente userebbe i battenti con la stessa grazia di un primate).
    Si tratta di normalissimi loghi, di merchandising, che valgono giusto una occhiata distratta. Così coome distratta è l’associazione tra la scritta e l’evento. Che, come riportano molti titoli, ha a che fare con questioni di vil pecunia, montetizzazione dei video youtube. Tema, il soldino, dannatamente serio negli States!

  9. Avatar Emiliano ha detto:

    Concordo.
    Mi domando peró perché lo stesso ragionamento non lo si fa con le armi e quindi non si dice che sono le armi il problema, sono le persone che le usano ad essere matte.
    Altrimenti dovremmo fare campagne contro i coltelli da cucina, le forchette, i bastoni e qualsiasi oggetto possa essere utilizzato per ammazzare qualcuno.
    Ovvero qualsiasi cosa.
    Il problema non sono i vegani: il problema sono i vegani che pretendono che la loro scelta la debbano fare tutti.
    Tecnicamente, si chiama “fascismo” ma, si sa, in questo paese il fascismo deve avere un solo colore costituzionalmente.

  10. Avatar Emiliano ha detto:

    Aggiungo: qualsiasi scelta – sia essa alimentare o meno – che implica la rigida rinuncia a qualcosa che non sia dovuta ad oggettive necessità, è una scelta di tipo religioso. Ovvero fa leva su cose che poco hanno a che vedere con ragioni oggettive. Uno puó seguire queste ragioni – come un religioso fa attraverso la fede – ma nel momento in cui pretende che anche gli altri le facciano, diventa un integralista di quella religione.
    Se io ho il colesterolo alto, devo per forza rinunciare ai grassi, non è una scelta ma una necessità di sopravvivenza. Se invece rinuncio a mangiare – ad esempio – le cose di colore rosso perhé ho letto da qualche parte che sono cancerogene (senza magari averne la prova scientifica) allora ho fatto una scelta di tipo religioso. Legittima, ma che diventa insopportabile integralismo nel momento in cui si ha la pretesa che sia la migliore scelta e chi non la fa è da biasimare.
    Io conosco vegane ai limiti dell’anoressia, che non vaccinano i figli, li nutrono male ed hanno colori di pelle simili al grigio: ognuno è libero di nutrirsi come preferisce, anche coi sassi, ma spacciare tutto questo per salutare, è criminale. E soprattutto me per assassini se mangio carne.

    1. Avatar Elena Romanello ha detto:

      Onestamente le madri che obbligano i loro figli ad una dieta vegana e non li vaccinano sono da denuncia immediata. Non mangio carne e pesce da diversi anni ma continuo a mangiare tranquillamente uova e formaggi, trovo delirante anteporre un vitello al proprio bambino e dire che non si possono nemmeno uccidere le zanzare d’estate e sperimentare sui topi un farmaco che salverà la vita a migliaia di esseri umani. Sono sempre stata animalista ma i vegani mi hanno disgustata e li evito.