Facebook censura cipolle Walla Walla: erano troppo sensuali

Il fantastico algoritmo di Facebook ha censurato la foto di alcune cipolle Walla Walla, ree di essere troppo sensuali. Poco dopo il social network si è scusato per l'errore.

Facebook censura cipolle Walla Walla: erano troppo sensuali

Ammirate la potenza e la precisione dello strabiliante algoritmo di Facebook: ha censurato la foto di alcune cipolle Walla Walla perché ritenute troppo sensuali. Non è certo la prima volta che Facebook censura qualcosa per sbaglio, ma scambiare delle cipolle per le curve sensuali di una donna è qualcosa di impensabile.

Tutto comincia quando l’azienda canadese Seed Company by EW Gaze decide di pubblicizzare su Facebook la messa in vendita online dei semi di cipolla Walla Walla, una varietà di cipolle grosse e molto succose. Per farlo, ha messo una foto delle suddette cipolle, solo che Facebook ha prontamente bloccato l’immagine inviando la seguente notifica: “Prodotti con posizionamento troppo sessualizzato. Gli annunci non possono presentare prodotti o servizi in modo sessualmente allusivo”.

Eh già, il famoso fascino sexy e malandrino delle cipolle ha colpito di nuovo. Facebook, a te non la si fa di certo! Scherzi a parte, Jackson McLean, l’incredulo proprietario del negozio online, ha pubblicato uno screenshot della notifica e lo ha postato sulla pagina dello store, per far ridere un po’ i follower. Nel frattempo, poi, si è attivato per far notare al social network di Mark Zuckerberg che il suo algoritmo aveva compiuto un piccolissimo errore.

La foto è stata poi così verificata da un dipendente umano di Facebook il quale si è scusato e ha subito ripristinato la foto, spiegando che Facebook usa una tecnologia automatica per evitare che vengano pubblicate foto di nudo, solo che a volte questo algoritmo fatica a distinguere fra una cipolla Walla Walla e una certa rotondità femminile.

Risultato? L’azienda di McLean ha venduto negli ultimi 3 giorni più semi di Walla Walla che negli ultimi cinque anni. Tanto che ha deciso di cambiare la descrizione del prodotto sul suo sito: “Esatto, queste sono le cipolle sexy che Facebook non accetta sulla sua piattaforma”.

Questa la foto delle cipolle incriminate:

https://www.facebook.com/TheSeedCompanyNL/posts/2683168191946074