di Valentina Dirindin 25 Aprile 2019
Federico Ferrero

Federico Francesco Ferrero annuncia su La Stampa di oggi l’addio a DoctorChef, la sua rubrica gastronomica sul quotidiano torinese.

Il medico nutrizionista torinese, dopo aver vinto la terza edizione di Masterchef, aveva intrapreso una strada diversa dagli altri ex concorrenti: nessuna (o poche) ospitate e show cooking, nessuna apertura di ristorante in vista. Lui, chef dall’aria intellettuale (che a dir la verità non lo aveva fatto entrare nelle grazie del pubblico), aveva preferito parlare di cucina dalle colonne di un quotidiano nazionale. E aveva esordito, addirittura, mettendo in discussione l’Enoteca Pinchiorri, storico tristellato italiano.

Se il suo obiettivo era quello di far arrabbiare tutti, in un’epoca in cui la critica gastronomica si mostra sempre molto morbida anche quando ci sono errori, FFF aveva di certo colpito nel segno.
Così ha fatto anche nelle successive 240 uscite, con un tono sempre pungente e poco incline a perdonare gli errori. Contro le lunghe attese una volta, contro i menu degustazione l’altra. Ma sempre a favore della stagionalità e delle materie prime di qualità, e talvolta con qualche grande amore, dalla tavola calda torinese dei Fratelli Ansaldi al tristellato Dal Pescatore.

Insomma, per “ragioni editoriali” oggi si conclude il viaggio di DoctorChef, non con un addio – scrive FFF su La Stampa – ma con un arrivederci nel sapore. Gli anni passato a scrivere la sua rubrica lo hanno confortato e rincuorato, perché “in oltre 2000 missive e messaggi ricevuti dai lettori ho capito che esistono ancora altri che dedicano parte della loro vita alla ricerca di quell’attimo di gastronomia che si può elevare al livello di arte”.