di Manuela 12 Agosto 2020
prosciutto

Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno deciso di lanciare una cordata per salvare e rilanciare Ferrarini S.p.A. In pratica le due banche hanno depositato al tribunale di Reggio Emilia (è il creditore legittimato seconda l’art. 163 della Legge fallimentare) una proposta di concordato concorrente per aiutare la Ferrarini, già in concordato preventivo.

Scopo di questa manovra è quello non solo di salvare l’azienda, ma anche proteggere i lavoratori e il territorio, tutte le parti coinvolte insomma. Tale proposta ha diversi partner industriali:

  • Gruppo Bonterre – Grandi Salumifici Italiani
  • O.P.A.S. (Organizzazione di Produttori Allevatori Suini)
  • HP s.r.l. (società di innovazione nel settore agroalimentare)

Questa cordata fornirà capitale e capacità imprenditoriali che si uniranno al sostegno economico di Intesa Sanpaolo, per un totale di 35 milioni di euro. Questo permetterà anche il rilancio del marchio.

Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha parlato di una promozione e un sostegno che dimostrano che Intesa Sanpaolo è capace di premiare l’imprenditorialità, con mezzi atti ad affrontare situazioni complicate come questa. Questa iniziativa vuole tutelare un pilastro fondamentale del settore agroalimentare italiano in modo che tutte le aziende della filiera possano trarne vantaggi. E ricorda poi che Intesa Sanpaolo è comunque attiva nel Programma Filiere che comprende 700 grandi imprese italiane e relativi 16.000 fornitori.