di Cinzia Alfè 3 Settembre 2018

Cartacce, rifiuti, schiamazzi. Turisti che bivaccano sui marciapiedi col panino al lampredotto in mano e che, stanno raccontando le gazzette fiorentine, hanno trasformato via de’ Neri, strada manifatturiera del centro storico di Firenze, in un grande pic-nic metropolitano con annessi chili di pattume sparsi ovunque.

Eppure, solo qualche mese fa, gli stessi giornali acclamavano la via fiorentina come il tempio dello street food, dove, per soddisfare orde di turisti affamati, si era aperto il quarto (!!!) punto vendita di Antico Vinaio, bottega di panini, schiacciate e taglieri diventata una catena grazie al seguito sui social degno delle vacanze di #theferragnez

Ma ora, con via de’ Neri trasformata in una specie di girone dantesco per commercianti e residenti, la bottega frequentata dai turisti di mezzo mondo, aperta da Daniele Mazzanti nel 1991 e gestita insieme al figlio Tommaso, 29 anni, si ritrova sul banco degli imputati.

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Nonostante i clienti famosi, da Lenny Kravitz a Anthony Hopkins passando per Matteo Renzi, ma più che altro, nonostante gli oltre 50 dipendenti.

Gli stessi negozianti di via e’ Neri, sfiniti dal caos insostenibile, hanno dato vita alle “guardie volontarie contro i bivacchi” che avrebbero dovuto dissuadere gli zotici del panino con le buone maniere. Tutto inutile: la strada fiorentina ha continuato a riempirsi di rifiuti e cartacce. Un commerciante è stato anche aggredito dai turisti.

Fino a questi giorni, quando vista la situazione insostenibile, il municipio ha calato l’ordinanza definitiva: il divieto anti-bivacco.

Chiunque venga sorpreso a mangiare seduto sui marciapiedi di Via De’ Neri può essere sanzionato con una multa tra i 150 e i 500 euro.

Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore domani e durare per tutto il 2018, e la zona vietata al bivacco potrebbe estendersi alle vie adiacenti. Visto che definire un divieto così singolare è complicato, il Comune intende sanzionare perfino chi staziona davanti alle vetrine dei locali con il cibo in mano, anche se non si siede sui marciapiedi ma resta stoicamente in piedi. Clienti e turisti saranno avvisati del divieto tramite cartelli scritti in italiano e in inglese.

Il messaggio è chiaro: i pic-nic si fanno nei prati, non nelle vie cariche di storia della città di Dante. Se vuoi mangiarti un panino al lampredotto in centro a Firenze, l’unica soluzione è pedalare. Anzi, camminare.

[Crediti: la Nazione, SeidiFirenzese, Corriere Fiorentino, Firenze Today]