di Andrea Soban 29 Gennaio 2015

Vorrebbe essere il catalogo degli ultimi resistenti, e in effetti queste trattorie di Firenze sono spesso esercizi storici rimasti straordinariamente uguali, autentici, veri senza sconfinare nella macchietta. C‘è sempre una bella atmosfera, un vociare indistinto, trasmettono tipicità toscana e buon umore mentre il vino fluisce corposo nei bicchieri. 

Certo, sono rumorose, si mangia su tavoli di marmo, senza apparecchiatura, sopra la carta gialla seduti su sedie scomode e traballanti, ma il bello e questo.

Stare gli uni accanto agli altri: ricchi e poveri, fiorentini e stranieri, adulti e bambini. E in tutti i casi spendere meno di 30/35 Euro.

Scopriamola dunque questa classifica per mangiare bene a Firenze, città turistica dove l’inganno del tradizionale è dietro l’angolo (ma voi aggiratelo), compilata con la complicità de “I Cento, guide al top e al pop dei ristoranti“.

10. LE VOLPI E L’UVA

Le volpi e l'uva, firenze

Piazza de Rossi 1.

Piccolo paradiso enoico nato da più di vent’anni, defilato dallo struscio turistico, eppure nel pieno centro della città, tra Ponte Vecchio e Palazzo Pitti.

Vi accoglie la lavagna con i (tanti) vini del giorno disponibili anche al bicchiere, mentre sui pochi tavoli “alla barra” e all’esterno, buoni anche d’inverno (ma è bene prenotare) si gustano selezioni di formaggi e affettati, crostoni caldi a volontà, anche al lardo di Pata Negra. Chiuso la domenica.

Prezzo medio: 15 Euro

9. FALORNI A FIRENZE

Falorni a Firenze

Via Matteo Palmieri 35/37R.

La dépendance cittadina dell’arcinota macelleria Falorni di Greve in Chianti si trova nelle cantine medievali della Torre de Donati, dietro l’arco di San Pierino. Si compra quasi tutto di quel che fa Falorni, inclusa la bistecca in pezzi da chilo messa sottovuoto.

Ma appollaiati su un tavolone comune per venti persone oppure nei vari ripiani appoggiati al muro si mangia anche: taglieri di affettati, crostoni con le specialità di Greve, insalatine fresche, tartare con mostarda e carne condita con l’extravergine bio di Prunetti, disponibile al banco, noblesse oblige.

Tre macchine “enomatic” dispensano il vino sotto azoto di venti etichette che cambiano ogni mese in tre misure e con tre prezzi diversi. Chiusura mai.

Prezzo medio: 15 Euro.

8. ANTICA MESCITA

Antica Mescita, Firenze

Via San Niccolò 60/R.

Antica per davvero. Le cantine utilizzate come magazzino erano la cripta dell’attigua chiesa di San Niccolò con un lastrico romano di grande pregio. Trattoria rustica e autentica, che per i fiorentini è sempre “i vinaino”, si mangiano i piatti della tradizione toscana serviti senza fronzoli tra tavoli in legno, panche e sedie traballanti.

Ribollita, pappa al pomodoro, passato di ceci con funghi porcini, trippa alla fiorentina spezzatino di cinghiale e coniglio “briaco”, fagioli all’uccelletto, tutto preparato con ingredienti freschi e di stagione. Chiusura mai.

Prezzo medio: 25 Euro.

7. IL SANTINO

Il Santino, Firenze

Via Santo Spirito 60/R.

Emanazione del vicino Santo Bevitore è un intimo manifesto di toscanità con offerta gastronomica moderna per un aperitivo, uno spuntino sfizioso o anche una piccola cena.

Ci si accomoda sugli sgabelli o ai 4 micro tavolini accostati a rustiche pareti con mattoni a vista, per scegliere tra una buona selezione di vini al calice accompagnati da stuzzichini, insaccati e formaggi per farcire all’impronta un panino (mortadella di Prato, finocchiona, lardo di cinta senese, pecorini toscani e umbri).

Le alternative della cucina sono insalate, vellutate di verdura, paste con ragù di chianina, tartare di fassona e baccalà. Chiusura mai.

Prezzo medio: 20 Euro

6. PITTI GOLA E CANTINA

pitti gola e cantina

In zona turistica che più turistica non si può, in pratica davanti alla facciata di Palazzo Pitti, tre giovani amici amanti del vino hanno realizzato il loro sogno: un bel locale con molte etichette di pregio da sorseggiare mangiando crostoni e pochi piatti, come l’imperdibile terrina di fegato con pane tostato e riduzione al vin Santo.

Ma il cibo, in fondo, è un pretesto per esplorare la ricca scelta di vini orientata sulle piccole produzioni locali ma sempre in grado di emozionare. Anche al bicchiere. Chiuso il martedì.

Prezzo Medio: 30 Euro

5. ENOTRIA

Enotria, Firenze

Via delle Porte Nuove 50.

Un passo fuori dal centro per esplorare un posto dove sembra di essere a casa di amici, con tavola imbandita a regola d’arte, luci calde e vino buono con addobbi di bottiglie e casse di vino a vista. Tanto che persino Wine Spectator, la chiacchierata bibbia del settore, ha avuto parole lusinghiere per questa trattoria.

Accompagnate bianchi e rossi d’autore con i coccoli (bocconcini di pane fritto), la frittura di sarde, le fettuccine alla carbonara di tonno, la consigliatissima tartare di chianina con crudité. Ogni piatto viene proposto in abbinamento a un bicchiere di vino (4 Euro) ma si può scegliere anche una bottiglia dalla ricchissima carta dei vini. Chiuso domenica.

Prezzo medio: 30 Euro.

4. TRATTORIA DA BURDE

Da Burde, Andrea Gori

Via Pistoiese 6/R.

Restiamo fuori dal centro per andare in quella che all’inizio (circa un secolo fa), come molte trattorie fiorentine, era una rivendita di generi alimentari. Cucina orgogliosamente casalinga eseguita come i vecchi ricettari toscani insegnano: crostini e crostoni, zuppe, minestra di farro e fagioli, ribollita, minestra di pane, groppa e monumentale bistecca alla griglia, lesso, peoposo e francesina (lesso rifatto con le cipolle).

Grande carta dei vini curata personalmente dal sommelier informatico Andrea Gori (suo fratello Paolo è in cucina), tra i primi collaboratori di Dissapore, che è nato proprio sui divanetti di Burde, tra portatili, fumo e qualche bicchiere di champagne.

Prezzo medio: 30 Euro.

3. TRATTORIA DEL CARMINE

Trattoria del Carmine

Piazza del Carmine 18/R.

Rappresentazione ideale della trattoria fiorentina con ogni centimetro delle pareti ricoperte da vecchi quadri ingialliti, tavolino dimezzato per i single, dove ancora si serve, se richiesto, il brodo di cappone nella tazza di porcellana.

Menu ridotto ma quel che serve c’è tutto. Da citare per prima l’insalata di pollo migliore della città, vuoi per la scelta del pollastro che per la perfezione della maionese, poi paste e ceci, tortelli burro e salvia, la bistecca che non richiede l’accensione di un mutuo, ossobuco alla fiorentina e fegatini alla salvia.

Una cena qui riconcilia con il genere trattorie e allontana ogni solitudine.

Prezzo Medio: 30 Euro.

2. IL MAGAZZINO

Il magazzino, firenze

Piazza della Passera 2/3.

Prima cosa: bisogna trovarlo il Magazzino. Nascosto com’è da un dedalo di viuzze a due passi da Ponte Vecchio. Siamo nel tempio cittadino del quinto quarto, le parti meno nobili di bovini, ovini e suini che a Firenze per tradizione diventano trippa o lampredotto.

La cucina di Luca Cai, una piccola istituzione cittadina, alleggerisce gli eccessi di sale e condimento del primo street food di Firenze. Ad esempio, le polpette di lampredotto sono delicate e leggere, equilibrati gli agnolotti di lampredotto con il sugo, divertenti i totani di bosco, affrontabile la trippa fritta.

Bella carta dei vino con possibilità molto gradita di scegliere tra molte opzioni anche se si ordina solo un calice.

Prezzo medio: 25 Euro.

1. TRATTORIA MARIO

Trattoria da Mario

Via Rosina 2.

Preparatevi a qualche attesa, Mario non è un segreto ma un bene di tutti dove la prenotazione è vietata. Si arriva presto, si lascia il nome e si torna dopo una giratina, magari al Mercato Centrale o alla chiesa di San Lorenzo.

Ci si siede dove c’è posto, ché qui il tavolo mezzo vuoto non lo vedono di buon occhio, si chiacchiera, a volte si condivide anche il vino. Il menu è simile a com’era nel 1953, quando la trattoria ha aperto i battenti: pappa al pomodoro, ribollita, bistecca alla fiorentina (chiedetela ben cotta solo se siete coraggiosi), arista di maiale e i peculiari fagioli del giorno.

Servizio veloce, verace e senza fronzoli che qui i tavoli devono girare, e altra nota di merito, se siete juventini è meglio tacerlo.

Prezzo medio: 20-25 Euro.

[Crediti | I Cento Firenze. Link: Dissapore, I Cento. Immagini: foodandtravelinstyle, ioamofirenze]