di Manuela 9 Marzo 2021
alcolici

Dopo Venezia, anche Firenze ha deciso di provare a mettere un freno agli assembramenti provocati dalla movida. È in arrivo, infatti, una nuova ordinanza che dovrebbe entrare in vigore già da questo venerdì: sarà vietata la vendita di alcolici e l’asporto di alcolici nel weekend dalle ore 16 alle ore 22 (quando poi entrerà in vigore il coprifuoco, sempre che Draghi non decida di anticiparlo alle 20).

Il sindaco Dario Nardella è stato costretto a prendere tale decisione a causa del fatto che durante il weekend le piazze del centro storico si affollano di gente. Dopo essere intervenuto sugli assembramenti che si creavano nella zona di Sant’Ambrogio e nelle strade limitrofe, ecco che il sindaco, tramite una diretta su Facebook, ha spiegato di essere perfettamente a conoscenza degli assembramenti dei giovani che si accalcano nelle piazze per bere.

Per questo motivo, il primo cittadino del capoluogo toscano, domani proporrà al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubbliza (cosp), una nuova ordinanza: entrando in vigore venerdì prossimo, vieterà sia la vendita che la vendita da asporto di alcolici e superalcolici dalle ore 16 alle ore 22 di venerdì, sabato e domenica.

Lo scopo è quello di diminuire gli assembramenti per cercare di limitare la diffusione del Coronavirus. A questa misura restrittiva, poi, si aggiungerà anche il divieto di fermarsi in strada (divieto di stazionamento) nelle aree di piazza della Repubblica, via Pellicceria, piazza Santissima Annunziata e piazza Santo Spirito.

Sarà anche esteso il divieto di consumo di alcolici e superalcolici nelle aree pubbliche o aperte al pubblico dalle ore 16 (anticipando così il divieto nazionale delle 18).

Il sindaco ha sottolineato che non pretendono certo di risolvere il problema, ma cercheranno, così facendo, di ridurre le occasioni di assembramenti negli spazi pubblici. Ci si può divertire, ma bisogna farlo rispettando le distanze, mettendo la mascherina correttamente e evitando gli assembramenti. Altrimenti il risultato sarà uno solo: rischiare di finire in zona rossa.

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