di Manuela 19 Agosto 2020
mensa

Ci troviamo a Follo, provincia di La Spezia: qui i genitori protestano a causa di fatture esagerate e non corrispondenti al vero che continuano ad arrivargli a causa della mensa scolastica. Tanto che parlano di “fatture pazze” (non esistono solo scontrini pazzi, anche fatture pazze).

Le famiglie lamentano il fatto che i bollettini che arrivano sono sbagliati: alcuni si sono visti recapitare fatture con importi triplicati anche se hanno utilizzato pochissime volte il servizio. Già a fine 2019 erano emersi problemi simili che, a quanto pare, non sono stati risolti visto che le famiglie continuano a ricevere fatture del tutto sbagliate.

Tali fatture si riferiscono al periodo di gennaio-febbraio, ma spesso l’importo segnato non corrisponde con l’effettivo utilizzo del servizio da parte dello studente. Uno dei genitori ha spiegato di aver segnato tutte le presenze del figlio alla mensa scolastica in un libretto: fra gennaio e febbraio il ragazzo ha usufruito della mensa per 12 volte. Tuttavia nella fattura gli sono state addebitate più di 30 presenze.

Visto che sono parecchie le famiglie in questa situazione, ecco che molte di costoro hanno deciso di inviare un’email al Comune, oltre che denunciare la cosa via social. Il Comune si è scusato e pur non essendo il diretto responsabile della questione (le bollette, infatti, sono gestite da una società privata che lavora per conto del Comune), ha aperto un’indagine interna. Questo perché le presenze alla mensa di ogni singolo studente vengono conteggiate direttamente dalla scuola, la quale le invia al Comune che, a sua volta, le manda alla società che è stata incaricata di gestire le bollette.