di Manuela 20 Gennaio 2021
verdura

Just Eat ha deciso di rivelarci i dati in merito al Food Delivery 2021: fra i trend spiccano i cibi healty, quelli salutari e i superfood, con una netta crescita anche del veg. E questo soprattutto dopo le feste.

La parola d’ordine per il 2021 pare che sarà “cucina healthy”: secondo l’Osservatorio di Just Eat, questa tendenza è in crescita soprattutto per quanto riguarda i piatti da ordinare a domicilio.

Sempre più ristoranti hanno deciso di seguire questa tendenza inserendo nei propri menu delle proposte salutari che possano essere ordinate anche a casa o al lavoro. Senza dimenticare, poi, tutti i ristoranti specializzati nati per soddisfare le esigenze della richiesta dell’healthy food. Nel corso del 2020, poi, i ristoranti che hanno deciso di adeguarsi al digital food delivery sono aumentati, soprattutto per quanto riguarda i piatti healthy:

  • ristoranti specializzati in cucina vegana: +158%
  • poké: +127%
  • ristoranti con cucina vegetariana: +77%
  • insalate: +45%
  • healthy: +30%

Questi sono stati, invece, i piatti maggiormente ordinati nell’ottica del cibo salutista:

  1. Insalata da comporre con ingredienti a scelta
  2. Poké Bowl con salmone
  3. Veg Burger (ceci)
  4. Riso con pollo
  5. Piatto vegetariano con verdure miste
  6. Specialità di pesce/piatti di pesce
  7. Edamame
  8. Insalata di pollo
  9. Hummus
  10. Centrifughe

Ma oltre ai piatti maggiormente richiesti, ci sono dati anche relativi ai nuovi food trend, quelli con la crescita più elevata:

  1. vegetariano: +127%
  2. vegano: +90%
  3. poké: +76%
  4. cucina healthy: +72%
  5. insalate: +63%
  6. biologico: +20%
  7. senza glutine: +7%

In realtà, però, nel corso degli ultimi 6 mesi è stato soprattutto il vegano a spopolare, registrando i picchi di crescita più elevati soprattutto a pranzo (+153%). A cena, invece, vanno per la maggiore le insalate (+105%) e il vegetariano (+95%).

Dati arrivano anche per quanto riguarda i piatti healthy più trend da ordinare nel 2021:

  1. Burger vegetariani e vegani, soprattutto quelli con quinoa e ceci
  2. Poké Bowl da comporre
  3. Zuppe di legumi e verdure miste di stagione
  4. Insalate con verdure di stagione
  5. Hummus di ceci abbinato a piatti vari

Cresce poi anche la richiesta di piatti e prodotti di stagione, soprattutto quelli a chilometro zero e legati a specialità regionali. Fra di essi abbiamo zucchine, melanzane, pomodori, grani e cereali.

Vanno per la maggiore anche i superfood, cioè quegli ingredienti che provengono da diverse parti del mondo e che sono potenzialmente ricchi di nutrienti e proprietà benefiche. Fra i super trend del 2021 abbiamo:

  1. Ceci, lenticchie e legumi. Fra i piatti più ordinati ci sono falafel, pakora, farinata, hummus e chana masala, mentre in crescita sono la zuppa indiana di lenticchie, gli hamburger di lenticchie, daal, l’hamburger vegetariano, insalate, zuppe, burrito, i dorayaki e il taco vegetarino
  2. Quinoa, cereali e grani antichi per creare hamburger, poké, uramaki, polpette, insalate e tacos
  3. Spinaci, avocado e zenzero. Destinati soprattutto in centrifugati, estratti, poké, hamburger, zuppe, polpette e marinature. E per l’avocado ci sono anche i toast, le focacce e le insalate
  4. Frutti rossi e mirtilli. Li troviamo nelle insalate, nelle tartare, nei burger, come abbinamento al pesce e nel sushi
  5. Semi di chia e canapa. Da utilizzare soprattutto in poké, bagel, insalate con pesce, frutta e frutta secca, burger e tacchino

Just Eat offre poi uno spaccato delle città più healthy-addicted:

  1. Roma: vegano +400%, vegetariano +300%, poké +260% e insalate +60%
  2. Trieste: poké + 380%
  3. Milano: vegano +500%, sena glutine +190%, vegetariano +90% e poké +56%
  4. Ferrara
  5. Genova: poké +78%
  6. Bari: poké +127%
  7. Bologna
  8. Torino: insalate +250%
  9. Brescia
  10. Napoli: poké + 124%

Ma chi è che ordina l’healthy food? Sono soprattutto le donne, registrando un 63% contro il 36% degli uomini. E’ soprattutto la fascia di età compresa fra i 25 e i 34 anni a ordinare cibo salutista (40%), seguita dai 35-44 anni (30%), mentre fra i giovanissimi 18-24 anni è una tendenza minore (12%).