Food influencer: il Coronavirus ne aumenta l’engagement

Il Coronavirus e il lockdown hanno fatto crescere in maniera significativa l'engagement social dei food influencer, a scapito soprattutto dei travel influencer.

Food influencer: il Coronavirus ne aumenta l’engagement

I food influencer, grazie al Coronavirus, hanno mediamente aumentato il loro engagement. A rivelarlo è una ricerca realizzata  da Extreme, azienda italiana specializzata nella web e social media data intelligence, che ha analizzato l’impatto della pandemia sulle dinamiche web degli influencer.

L’analisi “Influencer Italia TRAVEL & FOOD, Analisi dell’impatto del Covid-19” rivela una tendenza di cui in effetti avevamo già avuto percezione: il food è forse stato l’argomento più attivo sui social, soprattutto nel periodo di lockdown, quando i viaggi non si potevano fare e i vestiti firmati non avevano grande utilità nella giornata di smartworking. Non a caso perfino la super influencer Chiara Ferragni, in quel periodo, si era data agli esperimenti brandizzati in cucina più che a vestiti e accessori.

Infatti l’analisi di Extireme evidenzia proprio una generale crescita dei foodblogger su tutti gli altri, in primis sui travelblogger che più di tutti hanno patito la difficoltà di portare avanti il proprio mestiere di influencer in un mondo in cui il viaggio è diventato improvvisamente difficoltoso.

Tra maggio e agosto 2020, in particolare, i food influencer hanno potuto contare su un’impennata del proprio engagement, cresciuto del 32% rispetto allo stesso periodo del 2019, con  17,7 milioni di interazioni. -15,7% per i travel influencer nello stesso periodo, con un passaggio da da 23,5 milioni di interazioni generate nel 2019 a poco meno di 20 milioni nel 2020.

[Fonte: Sky Tg 24]