Francesco Lollobrigida: per il ministro della sovranità alimentare i turisti vengono in Italia per i prodotti agricoli più che per i musei

Il Francesco Lollobrigida-pensiero sostiene che i turisti vengano in Italia per mangiare e non per l'arte e i musei.

Francesco Lollobrigida: per il ministro della sovranità alimentare i turisti vengono in Italia per i prodotti agricoli più che per i musei

Sento che il nuovo ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare ci darà delle belle soddisfazioni. Secondo Francesco Lollobrigida, infatti, i turisti non vengono in Italia per l’arte, la storia, la cultura, le bellezze naturali. No: vengono in Italia per i prodotti alimentari.

Francesco Lollobrigida, i turisti e il Made in Italy

olio

Durante la presentazione del rapporto Ismea-Qualivita relativo ai record dei prodotti Dop e Igp, ecco che Francesco Lollobrigida ha annunciato che parlerà con il ministro Sangiuliano (attuale ministro della Cultura) in merito a una proposta che vorrebbe valorizzare qualità e potenzialità dell’Italia: sfruttare la rete museale italiana per promuovere i prodotti Made in Italy e, contemporaneamente, sfruttare questi prodotti per promuovere la rete museale.

Il ministro non ha fornito indicazioni concrete su come si possa fare ciò. Immaginiamo che non ci troveremo con un provolone in mano al David di Michelangelo, vero?

Lollobrigida si è limitato a ribadire che, secondo lui, i turisti arrivano in Italia più che altro per mangiare i nostri prodotti agricoli e marchi di qualità e meno per altri elementi di interesse come i musei. Ok, ma non è possibile che un turista unisca l’utile al dilettevole e venga in Italia per entrambi i motivi? Chiedo così, per un amico.

Lollobrigida ha poi continuato affermando di aver parlato con la Santanchè (attuale ministro del Turismo) per cercare di capire come valorizzare la rete, permettendo, per esempio, agli imprenditori agricoli di promuovere i loro prodotti sul posto (sta a vedere che davvero mi appendono salsicce e caciotte al collo del David?), utilizzandoli anche per incrementare il turismo.

Lollobrigida ha poi accennato al fatto di lavorare costantemente insieme al ministero della Salute, per cercare di salvaguardare il Made in Italy dai falsi che ingannano i consumatori in tutto il mondo. Queste le sue parole: “C’è un costante contatto per certificare ancora meglio quella che è una forma di difesa dalle aggressioni che abbiamo a livello europeo e mondiale rispetto alla qualità che pensano di copiarci con risultati devo dire non validi ma che purtroppo traggono in inganno i consumatori finali in tutto il mondo”.

Proprio in quest’ottica anche il ministero della Salute può fornire supporto evitando di raccontare che la carne sintetica faccia bene (mi pareva che Lollobrigida non avesse ancora tirato fuori la storia della carne sintetica realizzata in laboratorio, sembra che sia ossessionato da questo prodotto) o che il vino decalcolizzato sia una cosa per forza sana (inoltre per il ministro non dovrebbe neanche essere chiamato vino quello dealcolizzato).