Frutta e verdura per l’abbronzatura: i 10 cibi amici della tintarella

Quali sono i 10 cibi amici della tintarella? Nessuna novità: frutta e verdura sono l’ideale per l’abbronzatura. Con il caldo e l’estate arrivano puntuali non solo le zanzare e i sandali con i calzini, ma anche i consigli per la tintarella. Questa volta si scomoda persino Coldiretti a suggerirci come abbronzarci in maniera sicura. Con una dieta corretta è possibile abbronzarsi in maniera naturale e sana. Quello che bisogna fare è consumare giusti quantitativi di cibi ricchi di vitamina A, in modo da stimolare la produzione di melanina (il pigmento che non solo ci protegge dalle scottature solari, ma che ci fornisce anche la tonalità cutanea da abbronzatura).

Coldiretti, dopo aver stilato la classifica dei cibi più pericolosi, ha redatto anche una classifica dei dieci cibi che aiutano ad abbronzarci, fornendoci anche il quantitativo di vitamina A per ogni singolo alimento (il valore è espresso in microgrammi di vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni in 100 grammi di prodotto edibile):

  1. carote (1.200 microgrammi di vitamina A)
  2. radicchi (500-600 microgrammi di vitamina A)
  3. albicocche (350-500 microgrammi di vitamina A)
  4. cicorie e lattughe (220-260 microgrammi di vitamina A)
  5. meloni (200 microgrammi di vitamina A)
  6. sedano (200 microgrammi di vitamina A)
  7. peperoni (100-150 microgrammi di vitamina A)
  8. pomodori (50-100 microgrammi di vitamina A)
  9. pesche (100 microgrammi di vitamina A)
  10. cocomeri, fragole e ciliegie (microgrammi di vitamina A)

Come vedete, sul podio in pole position troverete le carote: se volete un’abbronzatura magistrale, ampio spazio a carote, radicchi (anche spinaci) e albicocche (quest’ultime anche comode da portare in spiaggia). A seguire, poi, sedano e melone giallo, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie.

Aggiungo una postilla a quello che Coldiretti non dice: se non avete una naturale predisposizione ad abbronzarvi, potrete mangiare tonnellate di carote, ma rimarrete sempre con quel delizioso colorito pallido da vampiro appena risorto dalla bara, non importa quante albicocche o meloni ingeriate.

[Crediti | Coldiretti]

Avatar Manuela

9 Giugno 2019

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