di Valentina Dirindin 18 Maggio 2020
supermercato

Se i prezzi della spesa aumentano in questo periodo segato dalla pandemia, ci sono città che soffrono di più e altre messe meglio: in Italia la città con i maggiori ricarichi sui generi alimentari è Caltanissetta.

Purtroppo è ormai chiarito che in molti casi la crisi Coronavirus ha causato – più o meno motivatamente – un aumento dei prezzi, al punto che diverse catene dei supermercati sono anche finite sotto indagine dell’Antitrust. Per questa ragione, l’Unione nazionale consumatori ha deciso di non stilare l’ormai tradizionale classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita complessivo, ma, eccezionalmente, una classifica delle città dove si sono verificai i maggiori rincari per gli acquisti alimentari.

La città che ne esce messa peggio, da questo punto di vista, è proprio Caltanissetta, con un ricarico del +5,7% su base annua, più del doppio rispetto alla media italiana, pari a +2,8%. Al secondo posto troviamo Trieste (con un +5,3%) e al terzo Palermo (+4,8%). Le città dove invece il Coronavirus ha segnato meno lo scontrino della spesa sono Siena, +0,6%, Macerata (+0,9%) e Arezzo e Pistoia (entrambe +1,4%).

Se si guardano i dati su base regionale, invece, gli aumenti più alti si sono verificati in Friuli (+4,1%), poi in Liguria e Umbria (entrambe + 3,6%) e al terzo posto c’è la Sicilia (+3,4%). La regione più virtuosa, dal punto di vista dlel’auemnto dei prezzi alimentari in questo difficile periodo, sono le Marche, con un rialzo del +2,1%.