In tempi così imprevedibili e turbolenti, anche un minimo di sicurezza potrebbe quasi dare l’impressione di dare conforto. Diciamo quasi, perché nel caso di Gino Sorbillo e della sua immarcescibile capacità di attaccarsi all’instant marketing come una remora su una balenottera, riuscendo ogni volta ad abbassare di un punto il livello minimo di buon gusto tollerabile, ne faremmo volentieri a meno.
Malcapitati vip di passaggio, conflitti internazionali, dazi e relative crisi diplomatiche: nulla sfugge alle sue stucchevoli letterine di mozzarella, e quando la questione è particolarmente ghiotta, come fu per le polemiche sulla pizza all’ananas, non gli manca il coraggio di intervenire attribuendosene anche la paternità, pur di racimolare reazioni sui social. E nel giorno del primo anniversario dell’insediamento di Papa Leone XIV, poteva il nostro risparmiarsi dallo sfruttamento dell’evento? Certo che no, e anche stavolta ha fatto del suo peggio.
Sorbillo e il Papa
Sì, lo ha fatto davveroLa giornata di festa in occasione della visita di Robert Francis Prevost alla città di Napoli si è aperta con le immancabili pizze con le lettere di mozzarella: “Papa Leone” portavano vergato sul pomodoro, che il generoso Sorbillo ha offerto alla cittadinanza. “Ho voluto omaggiare Sua Santità con una pizza ad hoc per lui: la ‘Pizza Papa’ che ho distribuito oggi ai clienti e ai turisti, piegata a portafoglio, davanti al mio locale di via Tribunali”, ha dichiarato.
Se ne sentiva il bisogno. Certo è che per un opportunista come Sorbillo, per il Pippo Inzaghi del selfie molesto, l’occasione era troppo ghiotta per non sfruttarla ulteriormente. Ecco quindi che l’operazione si estende su due fronti: oltre alle pizze papali distribuite in via Tribunali, dalla sede di via Partenope, proprio all’angolo con Piazza Vittoria dove sua santità era di passaggio, ecco lanciato Ciro, fido dipendente che si butta all’arrembaggio della Papamobile, brandendo proprio una delle pizze dedicate a Leone XIV. Missione compiuta, il mezzo si ferma e il Papa si mette in posa con la pizza in bella mostra.
Ma il colpo da maestro doveva ancora arrivare. In piena trance agonistica, Sorbillo si è evidentemente domandato in che modo sfruttare ulteriormente l’evento, magari anche al di fuori di Napoli, e la risposta che si è dato è da antologia: usare l’intelligenza artificiale per creare un’immagine di sé stesso insieme al Papa per fare pubblicità a “Pop” il suo fast food di pizza, riportando anche il prezzo: “Menù completo a 9,90€ Grande #Papa Pop”. Per una volta il web non ha dubbi, si tratta di una poracciata di dimensioni epiche, e gli insulti non si risparmiano.
Insomma, dopo gli attacchi gratuiti di Trump, il pontefice ora deve vedersela anche con la fame di visibilità di Gino Sorbillo, e non sappiamo cosa sia peggio.
