Giornata Mondiale del Suolo: il 33% è in stato di degrado, dice l’Onu

Il degrado del suolo è un problema allarmante che coinvolge anche la produzione di prodotti agricoli e la sicurezza alimentare.

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È (letteralmente) sotto gli occhi di tutti, eppure per qualche motivo si parla poco del suo effettivo stato di salute. Ci riferiamo a quello che, insieme all’acqua, è fondamentalmente il primo, imprescindibile anello della lunga catena alimentare – il suolo. D’altronde, parliamoci chiaro, l’equazione del cibo è semplice: suolo, acqua e seme porta al cibo; e quando uno di questi addendi finisce per perdere qualche pezzo per strada ecco che anche il risultato finale perde in sostanza, ricchezza, qualità. Un problema, questo, che riguarda atrocemente da vicino il suolo: stando ai dati dell’ONU il 33% del totale complessivo è in stato di degrado, con gravi conseguenze sul livello di vitamine e sostanze nutritive negli alimenti.

Il luogo in cui “inizia” il cibo e la fame nascosta

consumo di suolo

Sarebbe comodo declinare un pensiero del genere in un angolo remoto e oscuro della mente e convincersi che, in un modo o nell’altro, il problema non ci riguarda così da vicino. “Voglio dire”, tenterà di convincerci quel furbastro del nostro cervello “il dato sarà sicuramente così alto a causa delle pratiche di sfruttamento o di deforestazione, no? Roba da foresta pluviale e via dicendo, nulla di cui preoccuparsi!”. Ehm, non proprio. Dando una rapida occhiata a quanto contenuto nel report sul consumo del suolo pubblicato solamente quest’estate possiamo infatti apprendere che il problema riguarda anche il nostro caro vecchio Stivale.

Lombardia, Veneto e Campania guidano la classifica, ma i numeri parlano chiaro e non assolvono nessuno – negli ultimi dieci anni sono andati persi 4,2 milioni di ettari di prodotti agricoli proprio a causa del consumo del suolo. Ve la ricordate l’equazione del cibo di cui parlavamo qualche riga fa? Ecco, infatti.

La Giornata Mondiale del Suolo (che si festeggia proprio oggi, lunedì 5 dicembre) è un’iniziativa che mira proprio a sensibilizzare su di questo particolare argomento, sottolineando l’importanza di mantenere l’ecosistema sano affrontando le crescenti sfide nel contesto della gestione del suolo e aumentando la consapevolezza dei problemi in corso.

Vi serve un (altro) esempio concreto? Beh, come abbiamo ampiamente spiegato la perdita di nutrienti nel suolo è un importante processo di degrado che minaccia la qualità (e la quantità) del cibo, tanto da essere riconosciuto come uno dei problemi più critici a livello globale per la sicurezza alimentare. Basti pensare che negli ultimi 70 anni il livello di vitamine e altre sostanze nutritive è diminuito a tal punto che si è arrivati a stimare che circa 2 miliardi di persone soffrano di carenza di micronutrienti – una mancanza così difficile da rilevare che è stata battezzata “fame nascosta”.

Anche in questo caso l’ironia altro non è che una malizia sottintesa: curioso come possa essere nascosto il risultato di un qualcosa che, come abbiamo accennato, è in realtà sotto gli occhi di tutti.