Green Pass, Roma: sprovvisto il 15% del personale della ristorazione, a rischio le piccole attività

Green Pass a Roma: il 15% del personale della ristorazione e commercio ne è sprovvisto, ma così a rischio sono le piccole attività.

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Secondo i dati rivelti da Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma, il 15% del personale della ristorazione e commercio della Capitale è sprovvisto di Green Pass.

Il problema è che ciò mette a rischio le piccole attività (e non solo quelle della ristorazione e del commercio): non avendo personale sufficiente, rischiano di non poter lavorare e di dover chiudere.

Giammaria ha poi aggiunto che è un danno per tutta la filiera. Il 15 ottobre entrerà in vigore il Green Pass obbligatorio per poter accedere ai luoghi di lavoro. Chi non sarà in regola, dovrà stare a casa senza stipendio.

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Proprio il settore della ristorazione, uno di quelli maggiormente danneggiati dalla pandemia, è spaccato nei confronti del Green Pass. Da una parte, come visto durante la manifestazione di sabato scorso a Roma, c’è chi protesta con veemenza contro l’obbligo di certificato verde (incluso Biagio Passaro, il leader del movimento IoApro). Dall’altra c’è chi vuole rispettare la legge alla lettera.

Confesercenti Roma ha fatto sapere che il 40% dei dipendenti del settore del commercio si trova ancora in cassa integrazione. Loro si dichiarano per la libertà di espressione, ma solo rispettando le regole si potrà tornare alla normalità: bisogna tutelare i clienti, le imprese e i gestori delle attività.

Secondo Confesercenti un primo passo per tornare alla normalità è quello per cui imprese e gestori incoraggino i dipendenti a vaccinarsi. E precisa: viste le condizioni economiche attuali di queste attivitò, i datori di lavoro non possono sobbarcarsi il costo dei tamponi per i dipendenti, sono questi ultimi a doversene fare carico.

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