di Chiara Cajelli 4 Luglio 2019
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Di qualche giorno fa lo “scandalo” che vede protagonista il famoso (e costoso) ristorante Grotta Palazzese a Polignano e il sequestro da parte dei Nas di pesce e carne dalle sue cucine. Ora il fornitore di pesce Selecta si difende, per un motivo ben preciso.

C’erano carne e pesce scaduti, in quel ristorante tanto amato anche da vip, e da li a poco sono state pubblicate le scuse da parte dell’Executive Chef nonché e del vice direttore. A prendere in mano la situazione è ora il fornitore di pesce Selecta, che ha provveduto a mandare lettere scritte dal proprio avvocato per chiarire  la posizione non colpevole.

Come spiega Il Quotidiano Italiano, la lettera di Selecta si concentra sul fatto che le foto pubblicate da vari giornali, e scattate al momento del sequestro, evidenziano proprio il loro marchio aziendale. Di conseguenza, l’associazione “cibo scaduto/Selecta” è purtroppo stato facile. Ma l’avvocato precisa: “Il marchio Selecta spa è l’unico che compare nel servizio, poiché tutti gli altri alimenti risultano privi di identificazione e di provenienza ed il servizio, così come da Voi realizzato, induce il lettore a ritenere che i prodotti scaduti o mal confezionati e sequestrati siano a marchio Selecta. Ciò, ovviamente, causa una ingiustificata allerta alimentare e un grave danno all’immagine dell’azienda, nonostante quest’ultima sia completamente estranea all’accaduto”.

Tuttavia, a quanto pare le foto che ritraggono Selecta al momento del sequestro sono state inviate di default alle testate dall’Ufficio Stampa, con tanto di logo del Corpo militare. Molti giornali, quindi, le hanno usate.

L’avvocato di Selecta esorta dunque a fare un annuncio pubblico in cui si spieghi la situazione, con lo scopo di ripristinare il nome aziendale e di tutelare la fiducia dei consumatori.

Fonte e immagine: ilquotidianoitaliano.com