“Lintelligenza artificiale ci ruberà il lavoro” è il timore di molti, soprattutto tra quanti non ritengono la loro professionalità sufficientemente specializzata da non poter essere soppiantata da un modello generativo. Potranno consolarsi un poco sapendo che a rimetterci il posto non saranno solo addetti al data entry, copywriter e grafici, ma anche manager di alto, altissimo livello.
I grandi leader aziendali americani stanno infatti iniziando a citare la transizione verso l’intelligenza artificiale come un fattore determinante nella scelta di lasciare la guida delle proprie società, e tra i casi più rilevanti troviamo nomi altisonanti come James Quincey, CEO di Coca-Cola, e Doug McMillon, ex CEO di Walmart, i quali hanno spiegato come la prossima ondata tecnologica richieda una nuova energia e una visione a lungo termine che hanno preferito affidare ai propri successori.
Nuove tecnologie, nuove guidance
James Quincey, CEO di Coca ColaJames Quincey, che ha guidato il colosso delle bevande dal 2017, ha spiegato a CNBC che la sua decisione è stata influenzata dalla necessità di preparare l’organizzazione alle sfide future: “Il mio compito è anche quello di pensare a quale sia la squadra migliore da mettere in campo per portare a termine la prossima ondata, e ho concluso che, in realtà, fosse giunto il momento di mettere qualcun altro in campo per la prossima ondata di crescita”.
Riflettendo sul cambiamento tecnologico in atto, il CEO ha sottolineato il distacco con il passato affermando che: “In una modalità pre-IA, pre-IA generativa, abbiamo fatto molti progressi. Ma ora sta arrivando un nuovo enorme cambiamento“. Per Quincey, l’azienda ha ora bisogno di qualcuno con l’energia necessaria per perseguire una trasformazione completa dell’impresa, individuando nel COO Henrique Braun la figura ideale per questo compito.
Considerazioni analoghe sono state espresse da Doug McMillon, che ha lasciato la guida di Walmart il primo febbraio dopo aver ricoperto il ruolo di CEO dal 2014. McMillon ha ammesso che l’avvento dell’intelligenza artificiale ha giocato un ruolo chiave nelle sue riflessioni, dichiarando: “Con quello che sta succedendo con l’IA, potrei iniziare questa prossima grande serie di trasformazioni con l’IA, ma non potrei finirla”.
L’ex CEO ha spiegato come la sua visione sia maturata nel tempo: “Circa un anno fa, ho iniziato davvero a sentire che in questo prossimo ciclo si poteva intravedere come sarebbe stato il commercio agentico, la visione dello shopping tramite l’IA, e ho iniziato a pensare a tutto ciò che deve accadere nei prossimi anni, e questo mi ha fatto davvero pensare che ora fosse il momento giusto per dimettermi“. Nonostante il passaggio di consegne a John Furner, McMillon si è detto fiducioso sul futuro tecnologico del rivenditore, affermando: “Penso che ciò che vedrete dal team di Walmart sia che continueranno a scalare ciò che abbiamo già iniziato, costruiranno nuove cose sopra e poi useranno l’IA per trasformare tutto”.
