Il basilico può essere un antidepressivo?

Un recente studio apre a nuove possibilità per il supporto dei trattamenti per ansia e depressione.

Il basilico può essere un antidepressivo?

Se siete tra quelli che, di fronte al profumo di una foglia basilico spezzettata a mano su uno spaghetto al pomodoro o di fronte a un pesto genovese al mortaio provano già immediata consolazione dalle peripezie della vita, potrebbe esserci una spiegazione scientifica a tutto questo, più o meno. Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Brain and Behavior ha infatti iniziato a valutare quanto un estratto concentrato di questa pianta possa svolgere un ruolo utile nel supporto ai trattamenti per l’ansia e la depressione. Si tratta di uno studio clinico di piccole dimensioni che ha coinvolto sessanta adulti tra i diciotto e i sessantacinque anni affetti da disturbo depressivo maggiore e ansia clinicamente significativa.

Basilico antidepressivo?

basilico-scienziata

Durante la sperimentazione della durata di quattro settimane, tutti i partecipanti hanno assunto la sertralina, un antidepressivo comunemente prescritto appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, con un gruppo che ha ricevuto in aggiunta uno sciroppo contenente un estratto concentrato di basilico, mentre l’altro gruppo ha assunto uno sciroppo placebo. L’estratto utilizzato nello studio non era semplice basilico fresco o essiccato, ma è stato preparato lavorando le foglie essiccate con una soluzione idroalcolica al settanta per cento, una preparazione che fornisce una concentrazione e una miscela di composti vegetali del tutto diversa rispetto al normale basilico culinario. Al termine delle quattro settimane, entrambi i gruppi hanno mostrato miglioramenti, ma il gruppo che ha assunto l’estratto di basilico ha registrato riduzioni significativamente maggiori nei punteggi di ansia e depressione.

Sebbene questi risultati siano incoraggianti, gli esperti invitano alla cautela. La psichiatra Jasmine Sawhne ha sottolineato i limiti della ricerca: “Lo studio era piccolo, è durato solo quattro settimane ed era in singolo cieco, con i ricercatori che hanno riconosciuto che il sapore e l’odore distintivi del basilico potrebbero aver parzialmente svelato l’assegnazione del trattamento”. La dottoressa Sawhne ha aggiunto che, poiché tutti i partecipanti assumevano sertralina, i risultati suggeriscono solo che questo specifico estratto può offrire benefici aggiuntivi insieme al farmaco, ma non stabiliscono che il basilico possa curare ansia o depressione da solo.

Come coltivare il basilico: tutto ciò che serve sapere Come coltivare il basilico: tutto ciò che serve sapere

Anche il dottor Zishan Khan ha condiviso una riflessione molto chiara su questo punto: “Questo studio suggerisce che un particolare estratto di basilico potrebbe meritare ulteriori indagini come aggiunta alle cure standard per gli adulti con sintomi di depressione e ansia, ma non dimostra che il basilico possa sostituire la psicoterapia, i farmaci prescritti o una corretta valutazione della salute mentale”. Khan ha poi aggiunto: “La conclusione appropriata è un cauto interesse, non un cambiamento nel trattamento”.

Dal punto di vista chimico, il basilico contiene diversi composti naturali come il linalolo, l’eugenolo e l’acido rosmarinico, che hanno attirato l’interesse scientifico per i loro potenziali effetti sul cervello e sul corpo, e studi di laboratorio e su animali suggeriscono che questi composti possano influenzare i processi legati all’umore e allo stress. Tuttavia, i ricercatori non sanno ancora quali meccanismi abbiano prodotto i benefici osservati. Il dottor Khan ha spiegato che si ipotizza un’influenza sul GABA, un messaggero chimico che calma il sistema nervoso: “Questo studio clinico ha misurato i punteggi di ansia e depressione, ma non ha misurato l’attività del GABA, i cambiamenti dei neurotrasmittitori, i marcatori infiammatori, il BDNF o l’attività cerebrale, quindi non può stabilire quale composto o via abbia prodotto il beneficio apparente”.

Secondo un nuovo studio i dolcificanti non sono così terribili Secondo un nuovo studio i dolcificanti non sono così terribili

Va ovviamente chiarita la netta differenza tra basilico fresco o secco, o qualsiasi altra forma adatta all’utilizzo gastronomico quotidiano, e che non hanno dimostrato di dare alcun giovamento nell’alleviare l’ansia o la depressione, e la preparazione idroalcolica utilizzata nello studio. La dottoressa Sawhne vuole evitare fraintendimenti: “Considererei questa una prova preliminare interessante per il basilico come potenziale trattamento complementare, non una prova che il basilico possa curare o sostituire i trattamenti consolidati per la depressione o l’ansia. Per chi sta già ricevendo cure psichiatriche, questo studio è un motivo per seguire la ricerca, non per interrompere i farmaci o la terapia”.

Allo stesso modo il dottor Khan ha raccomandazioni precise: “La mia conclusione è: godetevi il basilico come ingrediente, ma non trasformate l’erba della vostra cucina, o una boccetta di estratto concentrato, in un sostituto dell’assistenza per la salute mentale. I risultati di questo studio sono un motivo per fare ricerche migliori, non ancora un motivo per prescrivere il basilico”. Tutto chiaro, ma siamo certi che un ottimo spaghetto pomodoro e basilico qualche piccola proprietà antidepressiva la deve avere per forza: attendiamo le conferme della scienza.

Aggiungici come fonte preferita su Google