di Manuela 19 Marzo 2019
Cibo biologico

Il Cibo biologico ha avuto un incremento di vendite del 10% nel corso del 2018, almeno secondo il rapporto della Commissione Europea sull’agricoltura biologica. Si parla di vendita al dettaglio, con una crescita costante da dieci anni a questa parte grazie all’incremento della domanda. Nell’Unione Europea le vendite al dettaglio degli alimenti biologici si sono attestate sui 34,3 miliardi. E gli italiani ci hanno messo il carico da novanta: il fatturato nel settore del cibo biologico nel corso del 2018 è stato superiore ai 5 miliardi di euro (con 2 miliardi legati alle esportazioni).

Gli italiani amano il cibo biologico

La crescita nella domanda di alimenti bio ne ha aumentato la produzione, ovviamente. Secondo gli ultimi dati, l’Italia è al primo posto in Europa per numero di aziende che si occupano di coltivare prodotti biologici. Su 1.795.650 ettari di terra coltivata, 64.210 ettari sono dedicati all’agricoltura bio.

Tuttavia la Coldiretti ha ritenuto opportuno fare una precisazione: non tutto il cibo bio che consumiamo in Italia proviene da imprese locali. Per soddisfare le richieste nazionali, ci sono anche molti prodotti bio di importazione. Dall’estero importiamo qualcosa come 150mila quintali di prodotti biologici. Un terzo di questi arrivano dall’Asia, soprattutto dalla Cina, mentre il resto arriva in larga parte da Africa e America Latina.

Proprio per questo motivo Coldiretti ha messo in guardia: il numero di importatori di prodotti biologici in Italia è aumentato, quindi bisogna controllare attentamente i prodotti bio stranieri in ingresso, verificando i documenti e facendo controlli analitici per garantirne la salubrità.

commenti (2)

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  1. Avatar Paolo ha detto:

    copioincollo: “Coldiretti ha messo in guardia: il numero di importatori di prodotti biologici in Italia è aumentato, quindi bisogna controllare attentamente i prodotti bio stranieri in ingresso…”
    e replico: “quo usque tandem, Coldiretti, abutere…” (semi-cit.)
    ma davvero ancora bisogna leggere l’ennesima bufala dell’Associazione-in-cerca-di-facile-stampa che “accusa” in qualche maniera di truffa i prodotti d’importazione, mentre la produzione italiana sarebbe ineccepibile, immacolata come la vergine incoronata del santissimo rosario?
    Davvero quando si leggono queste cose è chiaro che considerano i consumatori come zotici con l’anello al naso

  2. Avatar Ganascia ha detto:

    Quando ad ottobre arriveranno l’IVA al 26% e i tagli al welfare le tendenza, credo, si invertirà.