Un collezionista di liste della spesa. Giulio Castoro, trentenne di Udine, scoperto da R Food, l’inserto del giovedì che Repubblica dedica al cibo, dal 2012 raccoglie fogli volanti abbandonati fuori dai supermercati, incuriosito sì dalle abitudini alimentari, ma soprattutto da calligrafie e errori ortografici.
[ll Buonappetito: la teoria delle code al supermercato]
Gli italiani sbagliano a scrivere “yogurt”, “würstel”, “brioche”, e se gli anziani appuntano prodotti desueti, che ormai non esistono più, le coppie scrivono promemoria languidi, ricordandosi di comprare la pizza surgelata, ma con un cuoricino disegnato.
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Giulio, l’accumulatore, ha un profilo Instagram a tema (che merita di essere più seguito) “insta_della_spesa“, dove condivide e commenta le liste.
In caso vogliate darci un’occhiata.
[Crediti: Repubblica]