di Chiara Cavalleris 16 Giugno 2018

Un collezionista di liste della spesa. Giulio Castoro, trentenne di Udine, scoperto da R Food, l’inserto del giovedì che Repubblica dedica al cibo, dal 2012 raccoglie fogli volanti abbandonati fuori dai supermercati, incuriosito sì dalle abitudini alimentari, ma soprattutto da calligrafie e errori ortografici.

[ll Buonappetito: la teoria delle code al supermercato]

Gli italiani sbagliano a scrivere “yogurt”, “würstel”, “brioche”, e se gli anziani appuntano prodotti desueti, che ormai non esistono più, le coppie scrivono promemoria languidi, ricordandosi di comprare la pizza surgelata, ma con un cuoricino disegnato.

Giulio, l’accumulatore, ha un profilo Instagram a tema (che merita di essere più seguito) “insta_della_spesa“, dove condivide e commenta le liste.

In caso vogliate darci un’occhiata.

[Crediti: Repubblica]