Il peperoncino potrebbe rallentare il cancro ai polmoni

Una ricerca presentata ad Experimental Biology 2019, pubblicata online su Plan.core-apps.com e presentata durante l’incontro annuale dell’American Society for Investigative Pathology, ha dimostrato che la capsaicina del peperoncino potrebbe essere in grado di rallentare l’avanzare delle metastasi del cancro ai polmoni. Secondo quanto riferito dall’American Cancer Society, il tumore ai polmoni è la principale causa di morte per neoplasia fra gli uomini e le donne degli Stati Uniti.

I dati americani parlano chiaro: 228.150 persone svilupperanno un tumore ai polmoni nel 2019 e sempre nel medesimo anno saranno 142.670 i pazienti che ne moriranno. La maggior parte di queste morti avviene a causa delle metastasi dei tumori polmonari in altri sedi del corpo. Ma la nuova ricerca con a capo Piyali Dasgupta (Ph.D) della Marshall University Joan C. Edwards School of Medicine di Huntington della West Virginia ha suggerito che la capsaicina contenuta nei peperoncini potrebbe arrestare lo sviluppo di metastasi.

Come fa la capsaicina dei peperoncini a fermare le metastasi?

La capsaicina è il composto chimico presente nei peperoncini che dà loro quel tipico sapore piccante e pungente. Pare che questa sostanza riesca a inibire l’invasione da parte delle cellule tumorali, fermando così anche le metastasi. Diversi studi in precedenza hanno dimostrato questa capacità in alcuni tumori umani, fra cui anche il melanoma, il cancro alla prostata e il colangiosarcoma. Tuttavia l’uso della capsaicina come farmaco antitumorale è limitato dai suoi effetti collaterali.

Ma se invece della capsaicina si usassero composti naturali simili come il capsiato? Lo studio ha osservato che sia la capsaicina che il capsiato, somministrati con la dieta, hanno bloccato i focolai metastatici provenienti da tumori polmonari. Ovviamente sono necessari ulteriori studi prima di poter pensare di creare nuove terapie antimetastatiche utilizzando la capsaicina o sostanze analoghe naturali.

E’ bene sottolineare che tali studi prevedono dosi precise di capsaicina da somministrare in formulazione particolari: non è che basta mangiare un peperoncino al giorno per stare bene o per prevenire metastasi. E non bisogna neanche pensare di mangiare tonnellate di peperoncini al giorno per avere lo stesso effetto, specialmente considerando i collaterali della capsaicina.

[Crediti | Medical News Today]

Avatar Manuela

11 Aprile 2019

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