Il regalo più costoso firmato Cannavacciuolo per San Valentino è un peluche

A comprare gastronomica griffata non ci si può aspettare prezzi modici, ma sullo shop di Antonino Cannavacciuolo si spende di più in peluche.

Il regalo più costoso firmato Cannavacciuolo per San Valentino è un peluche

Non aspettatevi la solita polemica sterile sui prezzi: per quanto ci riguarda, uno chef che non solo si è meritato le tre stelle Michelin nella sua insegna ammiraglia ma sta costruendo un piccolo impero di resort gourmet anche loro premiati dalla guida gommata può permettersi di vendere i suoi prodotti a marchio alle cifre che ritiene opportune, fintanto che la qualità è coerente. Non tutti se li potranno permettere, e lo stesso vale per un pranzo tristellato.

Non deve quindi stupire che sullo shop di Antonino Cannavacciuolo per una confezione regalo si arrivi a pagare somme a tripla cifra, ma se vi aspettavate che la referenza più cara fosse la bottarga, vi sbagliate: l’articolo più prestigioso messo in vendita dal pluristellato chef vicano è un peluche.

I regali per San Valentino

cannavacciuolo peluche

Che vi piaccia o no, San Valentino si sta avvicinando, e abbiamo pensato bene di portarci avanti raccogliendo qualche idea gourmet griffata per l’occasione, e l’e-commerce del patron di Villa Crespi non poteva che essere tappa obbligata.

Da lì, il primo dubbio. Nella sezione dedicata alla festa degli innamorati, ci sono quattro creazioni al cioccolato pensate per l’occasione, rigorosamente al cioccolato: la crostata Desiderio, un assortimento di praline, una tavoletta di cioccolato bianco e un cuore di cremino, con anche l’opzione di scritta personalizzabile. Quest’ultimo con un prezzo di 36 o 40 euro (per la versione customizzata) e un peso di 200g.

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Prendetelo nella box regalo “cuore e coccole”, con il peluche in giacca da cuoco e la scatola “decorata con la firma dello Chef” e la cifra sale a 125 euro. Che cosa potrebbe giustificare una simile differenza? Proseguendo nella ricerca, ci imbattiamo nella box “Te Voglio Bene Assaj”, con un libro (che da solo esce a 19 euro) e l’ormai famigerato orsacchiotto a 108 euro.

Chiariamoci subito: chiunque nell’ufficio marketing del Cannavacciuolo Group abbia avuto l’idea di trasformare Antonino in una specie di orso Baloo che dispensa paccheri sconquassando le colonne vertebrali di malcapitati chef improvvisati ha tutta la nostra stima, e auspichiamo che trasformi tutta la guida Michelin italiana in una collezione di pokemon di peluche.

Cosa c’è nella calza della Befana di Antonino Cannavacciuolo da 79 euro Cosa c’è nella calza della Befana di Antonino Cannavacciuolo da 79 euro

Fatta questa doverosa premessa, bisognava fare chiarezza: come mai questo pupazzo alzava così tanto il prezzo? Nemmeno tonno, vino o gin gli si avvicinano. Lo abbiamo cercato nella sezione “accessori” ed eccolo lì: “Tony Bear” (ancora, un applauso all’autore) da solo costa 89 euro, superato solo dalle pentole Lagostina con accessori in legno di ciliegio e frassino o da sei piatti in porcellana Villeroy & Boch.

Con questo dato la matematica torna, ma il mistero non è risolto. Basterà lo star power di chef Cannavacciuolo a giustificare questo prezzo?