di Dissapore Dissapore 4 Maggio 2021
paella

A noi italiani non devono toccarci tante cose: la pizza (peste colga chi ci mette l’ananas o la fa american style), la pasta (panna nella carbonara?, spaghetti spezzati? Guai), e infiniti altri cibi iconici e tradizionali. Ma non siamo gli unici a essere triggerati dalle innovazioni, ovvero dai sacrilegi. In Spagna per esempio hanno la paella: da quando è stato presentato un robot in grado di cucinarla, la rabbia serpeggia tra i puristi. Per di più, l’azienda che l’ha progettato, la br5 (Be a Robot 5), è spagnola: una serpe in seno. Impostare il programma, caricare gli ingredienti come il soffritto, il riso, il brodo e il pesce: questo è quanto è richiesto all’uomo, il resto lo fa la macchina, con un braccio robotico agganciato a un fornello computerizzato.

Il robot ha finora suscitato l’interesse di catene di hotel e ristoranti, nonché di un’azienda giapponese. “È un robot multifunzione”, ha spiegato l’imprenditore Enrique Lillo a una fiera di settore: “In questo momento cuoce il riso perché è collegato a un Mimcook, ma potresti collegarlo a una friggitrice in modo che frigga le patate, oppure potresti attaccare una griglia in modo che possa cucinare hamburger. Alla fine dei conti, è un assistente. Mi piace dire che è un po’ come le macchine per spremere gli agrumi in cui metti le arance in alto e tiri fuori il succo dal fondo. Anche quello è un robot – le persone semplicemente non se ne rendono conto – così come lo è un distributore automatico di caffè. Nessuno li guarda e dice: Perbacco! Sta rubando posti di lavoro alle persone!”.

Ma qui il punto non è tanto la macchina che toglie posti di lavoro, come sostengono i luddisti, o al contrario libera energie creative per l’uomo, come dicono i tecno-entusiasti. Qui si tratta di lesa maestà, e già si schierano i tradizionalisti, con la classica obiezione: se non è fatta in un certo modo, non puoi chiamarla paella. E infatti Lillo tiene a sottolineare che il robot prepara piatti di riso, non paella. Però aggiunge perfido: “Ma è abbastanza divertente, perché paella è la padella stessa e non il cibo che ci cuoci dentro”. Quindi…

[Fonte: Guardian]