Il video di Massimo Bottura allo IULM: ci stavamo perdendo la vicenda più assurda del mese

Ci stavamo quasi per perdere il gossip gastronomico del mese, che a ben guardare è molto di più di un semplice gossip. Protagonista Bottura e una sua frase troppo genuina per dare scandalo.

Il video di Massimo Bottura allo IULM: ci stavamo perdendo la vicenda più assurda del mese

Di solito Gabriele Parpiglia non è una nostra fonte: mica per snobismo, è che proprio si occupa di cose diverse dalle nostre. Belen, Chiara Ferragni, televisione, gossip: quello è il suo pane, e anche se ogni tanto è un pane di cui ci nutriamo anche noi (vedi alla voce pandoro-gate), sono casi isolati ed eccezionali. Ma pure succosi, di tanto in tanto, come la vicenda che Parpiglia ha tirato fuori qualche giorno fa, e che va approfondita perché ha realmente dell’assurdo, se tutto ciò che ne è uscito verrà confermato. I protagonisti sono il più celebre degli chef italiani, Massimo Bottura; la giornalista e scrittrice gastronomica e (forse ex) docente allo IULM Annalisa Cavaleri e Valentina Garavaglia, che dello IULM, prestigiosa università di lingue e comunicazione, è la rettrice.

No, non è l’inizio di una barzelletta, anche se a volte ne ha tristemente i tratti.

Cos’è successo al Luxury Food Talk allo IULM?

I fatti: Annalisa Cavaleri, giornalista e docente IULM (da otto anni), organizza per l’università in cui lavora un palinsesto di incontri gastronomici, a cui dà il nome del suo libro “Luxury Food”, che racconta il nuovo concetto del lusso nella contemporaneità. Il calendario è di quelli prestigiosi, e pure di richiamo mediatico: una cosa non semplice da ottenere, visti anche gli impegni di chi ha ristoranti e programmi tv da gestire. Ma, vuoi il prestigio del palco accademico, vuoi la bravura di Cavaleri, allo IULM si aspettano Davide Oldani, Antonino Cannavacciuolo, Alessandro Borghese, Franco Pepe e Riccardo Monco. E ad aprire le danze, appunto, Massimo Bottura, primo ospite dei talk. Un ospite che può non piacere a tutti, che talvolta viene accusato di eccesso di protagonismo, ma che – piaccia o non piaccia – è lo chef italiano più conosciuto al mondo, un portabandiera d’eccellenza dell’italianità (generalmente pure di quella più sana, come dopo i recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto Modena). Uno che, infatti, la sala dello IULM l’ha riempita in un secondo, con più di un migliaio di partecipanti, e altrettanti collegati in streaming per seguire il suo intervento.

L’intervento di Massimo Bottura allo IULM

Ancora fatti: come è andato l’intervento di Massimo Bottura allo IULM lo possiamo vedere dal video dello streaming, rimasto online e poi rimosso dall’università, ma che potete vedere qui sopra nella sua parte iniziale. Lo chef dell’Osteria Francescana, lo scorso 14 aprile, arriva (a titolo gratuito, vale la pena di specificarlo) all’università per il suo talk, accolto da un pubblico che – qualcuno ci dice – si vede davvero di rado in queste quantità. “C’era l’università bloccata” ci dicono i partecipanti. Il pubblico delle grandi occasioni, affermano, in un palinsesto che peraltro va tutto sold out.

La rassegna viene introdotta dalla rettrice Valentina Garavaglia, che fa gli onori di casa chiamando sul palco lui e Annalisa Cavaleri, poi ringrazia brevemente e se ne va. Ma non è che se ne va dal palco, come si vede dal video, se ne va proprio dalla sala. Ed è qui che Bottura fa una battuta: “Annalisa, ma la professoressa Garavaglia era impegnata?”, chiede alla sua interlocutrice. “Perché l’ho vista andar via. Era interessata, poi è andata via. No, non era polemica, era una considerazione. Sembrava i politici, no? Quando arrivano, danno la medaglia, e poi “oh sono impegnatissimo”, e vanno via”.

Una risatina in sala, per una battuta certamente pungente (ma pur sempre una battuta), e la conduttrice del talk riprende la sua chiacchierata con molta tranquillità. Tutto sembra finito, e invece no.

Il dopo: le accuse ad Annalisa Cavaleri

Sul dopo, pur non avendo i documenti legali in mano, a abbiamo avuto comunque modo di verificare in larga parte quanto scritto da Parpiglia. La docente, Annalisa Cavaleri, viene accusata in poche parole di non aver saputo tenere a bada il suo ospite, e di non aver difeso in quell’occasione l’onore della scuola e della sua rettrice.

Probabilmente ci si aspettava che prendesse un guanto e schiaffeggiasse lo chef invitandolo a duello l’indomani mattina, o chissà. Perché, francamente, dal video non sembra che la docente manchi in alcun modo di rispetto all’istituzione né alla sua rappresentante, ma invece che cerchi professionalmente di proseguire con il talk, motivo per cui si trovava su quel palco.

Eppure, c’è evidentemente chi non la pensa così. E Annalisa Cavaleri ne fa le spese. Tanto che – citando Parpiglia, perché nel frattempo molto di quello che lui cita non si trova più sul sito di IULM – il suo nome viene rimosso dalla rassegna, che risultava, dopo l’intervento di Bottura, ancora attiva sul sito, benché cliccando non fosse più possibile prenotarsi per gli incontri successivi. A tutti gli utenti che vogliono iscriversi agli incontri successivi, l’ufficio eventi Iulm risponde che “la Rassegna è sospesa”. Ancora oggi, l’unico post sul sito dell’Università che parla dei Luxury Talk conduce a una pagina bloccata.

Dunque, c’è da dedurre, la rassegna è sospesa. Di più: la questione passa ai legali di Bottura, che prendono le difese di Annalisa Cavaleri per tutelare la sua reputazione professionale. Il tutto per una battuta, una di quelle che peraltro caratterizzano nel bene o nel male il modo di fare di Massimo Bottura (che senza ombra di dubbio è uno dalla lingua sciolta), tant’è vero che, nel corso del talk, scherza un paio di volte allo stesso modo con la conduttrice con la conduttrice, che non se la prende di certo. In fondo, quel che dovrebbe importare dovrebbe essere il messaggio visto che, battute a parte, Bottura e Cavaleri stanno sul palco seriamente per un’ora e mezza a parlare di etica, sostenibilità, antispreco e tematiche sociali connesse al cibo e alla ristorazione.

Il prima: i rumors del dietro le quinte

C’è anche chi dice che il tutto sia iniziato ancor prima che su quel palco. Dietro le quinte (letteralmente) un testimone ci racconta dell’incontro tra Massimo Bottura, ospite del talk, e la padrona di casa, la rettrice Garavaglia. Una stretta di mano, qualche parola, e un certo insistere della professoressa sulla capacità di successo della televisione, come se Bottura fosse un giudice di Masterchef, più che uno degli chef più blasonati del mondo.

Cosa che, immaginiamo, possa aver dato allo chef modo di infastidirsi un tantino. In più, riguardando alla luce dei fatti l’introduzione della professoressa Garavaglia, si nota come la rettrice spenda più parole per i corsi della sua università di quante non ne abbia per ringraziare o per accogliere il suo ospite. Una cosa che a posteriori salta un po’ all’occhio, portando a chiedersi se non ci fosse una particolare stima e simpatia per Massimo Bottura (ma allora, perché ospitarlo?) o se magari non ci fosse una vera preparazione sull’ospite di quell’occasione.

Ognuno può fare una valutazione personale vedendo il video, ma anche i presenti raccontano una situazione di imbarazzo: “Mi permetto pure di dire che si può anche prendere una licenza poetica di fare una battuta scherzosa, anche perché indubbiamente la rettrice in quel caso non mi sembra si sia comportata con rispetto”, ci dice una ristoratrice presente all’incontro. “Se tu hai un ospite in casa tua e te ne scappi immediatamente, quella è semplicemente maleducazione. E a fronte di questo i toni di Bottura sono stati comunque simpatici: lo conosciamo tutti, anche quando va ai congressi è solito fare battute spiritose”.

La conclusione

Sta di fatto che la vicenda, comunque sia andata, alla fine assume toni un po’ assurdi. Perché, se pure la rettrice si fosse anche legittimamente sentita offesa dalla frecciatina di Bottura, avrebbe potuto mandare una mail a lui, o fargli una telefonata, finanche pretendendo le sue scuse, ma lasciando la cosa tra loro due.

“Annalisa Cavaleri è stata una grande professionista – prosegue la spettatrice che abbiamo sentito – ha sorpassato la battuta con classe, bon ton e professionalità, puntando l’attenzione sul vero motivo dell’incontro e non sulla polemica. Anzi, se pure lei avesse moderato o ripreso l’ospite, si sarebbe sollevato un polverone spiacevole e inutile”.

Si potrebbe obiettare che l’ironia, in questo Paese, dovrebbe essere sacra, ma ancora di più dovrebbe essere sacra la libertà di esprimersi liberamente, soprattutto in un contesto universitario, ovviamente se si rimane all’interno dei limiti del rispetto reciproco. E, personalmente, non ci sembra in questa occasione non sia stato così.

Ma soprattutto – e su questo ci sembra che ci sia davvero poco margine di discussione – non si capisce invece a quale titolo sia stata coinvolta la professoressa Cavaleri, né cosa ci si aspettasse da lei. E ci sembra piuttosto grave che sia lei a patirne le conseguenze professionali, soprattutto all’interno di un contesto, quello universitario, che crediamo debba tutelare e promuovere i diritti e il dialogo, e insegnare ai più giovani come costruire un mondo più corretto e più libero, nei confronti di tutti.