di Valentina Dirindin 10 Febbraio 2021
agricoltura india ph. pixabay

Twitter si trova suo malgrado a sfidare il governo indiano, respingendo al mittente la richiesta di rimuovere più di mille account che avrebbero incitato gli agricoltori del paese alla protesta.

Il governo del primo ministro Narendra Modi ha infatti chiesto al colosso dei social media di intervenire per bloccare una serie di profili che accusavano l’amministrazione prendendo le difese degli agricoltori, da settimane ormai in rivolta in tutto il Paese.

La tensione continua infatti a essere alta tra il governo e gli agricoltori che continuano a protestare contro le nuove leggi sulla vendita, il prezzo e lo stoccaggio dei prodotti agricoli imposte dal governo, manifestando il loro dissenso anche tramite i social network.

Secondo la versione del governo, alcuni di questi account gettavano volutamente benzina suol fuoco perché sostenuti dal rivale Pakistan.

Sebbene abbia temporaneamente sospeso centinaia di account all’inizio della scorsa settimana, Twitter ha fatto sapere che non potrà accogliere in toto la richiesta, perché è suo dovere difendere la libertà d’espressione.

Il social network si è però impegnato a intraprendere azioni contro gli account che violano le regole di Twitter, compresi quelli che incitano alla violenza, e a continuare a etichettare i tweet che diffondono disinformazione.

[Fonte: Sky News]