Inflazione e bollette colpiscono il carrello della spesa: il conto è di 650 euro a famiglia

Il tasso di inflazione e l'ormai proverbiale caro bollette si sono abbattute a valanga sul carrello della spesa.

Inflazione e bollette colpiscono il carrello della spesa: il conto è di 650 euro a famiglia

Non c’è isola felice per il carrello della spesa: da un lato abbiamo un tasso di inflazione che, nel contesto dei beni alimentari, ha ormai superato i record degli ultimi 40 anni, e dall’altro il caro bollette che ha fatto schizzare alle stelle i costi di produzione del cibo con evidenti ripercussioni sui prezzi al consumo. Complessivamente, i rincari costeranno alle famiglie italiani una media di 650 euro in più per mettere il cibo in tavola: è quanto emerso dalla più recente elaborazione redatta dalla Coldiretti sulla base dei dati Istat, dalla quale emerge che la classifica degli aumenti è guidata dagli oli di semi (+60,5%, con il picco che appartiene a quello di girasole che risente della guerra in Ucraina), burro (+38,1%) e margarina (+26,5%).

Scontrino spesa

Non che, al di fuori del podio, gli aumenti siano più docili: a brevissima distanza dal terzo posto troviamo infatti il riso (+26,4%), che di fatto risente anche del crollo produttivo determinato dalla morsa della siccità; il latte uht (+24,5%) e ancora farina (+24,2%) e pasta (+21,6%). La top 10 è infine chiusa da zucchero e gelati (che hanno messo a segno crescite rispettivamente del 18,4% e del 18,2%) e dalla verdura fresca (+16,7%). Aumenti su aumenti, in altre parole, che inevitabilmente finiscono per abbattersi sui volumi e sulle abitudini di consumo; con un italiano su due che si è trovato costretto ad alleggerire anche notevolmente il proprio carrello della spesa.

Secondo la lettura proposta dalla Coldiretti, però, i rincari sono di fatto anche spinti dall’aumento “della dipendenza alimentare dall’estero“: in altre parole, “il fatto che nel 2022 le importazioni di prodotti agroalimentari dell’estero, dal grano per il pane al mais per l’alimentazione degli animali, siano cresciute in valore di quasi un terzo (+29%)” ha inevitabilmente portato a conseguenze nei prezzi sugli scaffali. “Nell’immediato bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro” ha aggiunto a tal proposito il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.