Influenza aviaria, la Cina riporta il suo primo caso altamente patogeno

La Cina ha riportato il suo primo caso di influenza aviaria altamente patogena a seguito di un focolaio in una colonia di uccelli selvatici.

anatre

Una moria inusuale nelle colonie di uccelli selvatici nei vasti territori del Qinghai, nelle steppe occidentali della Cina, è bastata a far scattare le prime preoccupazioni. Pechino non ha voluto correre rischi, e ha immediatamente mobilitato le autorità sanitarie e veterinarie affinché queste potessero analizzare con calma e perizia gli animali e stabilire cosa li stesse effettivamente uccidendo. Ebbene, i timori si sono rivelati sfortunatamente fondati: il personale medico non ha avuto alcun dubbio, si trattava dell’imperversare di un focolaio di influenza aviaria H5N1; e la Cina si è così vista costretta ad annunciare in maniera ufficiale il suo primo caso di influenza aviaria altamente patogena dell’anno attualmente in corso.

polli

Stando al rapporto redatto dalle stesse autorità locali coinvolte nella messa in sicurezza dell’area colpita, sono stati abbattuti e successivamente smaltiti (in modo da non rappresentare un problema per gli esemplari ancora in salute) ben 273 uccelli trovati malati. Importante notare, tuttavia, che di fatto – sempre attenendoci ai rapporti delle autorità cinesi – non è stata riscontrata alcuna infezione negli allevamenti di pollame locali. La morsa del morbo in questione, tuttavia, continua a minacciare l’intero mondo: mentre l’Europa si trova alle prese con la peggiore stagione epidemica di sempre, negli Stati Uniti il virus ha preso a uccidere anche le foche.