di Manuela 26 Novembre 2019
Energy drink

In Inghilterra un ragazzo di 14 anni muore gettandosi sotto un treno. Pare che fosse dipendente dagli energy drink: l’eccessivo uso di bevande energetiche avrebbe provocato nel giovane ansia e insonnia, spingendolo all’insano gesto. Si chiamava Sam Connor, aveva 14 anni ed è morto suicida, gettandosi sotto al treno nella stazione ferroviaria di Chertsey nel Surrey, Inghilterra. E’ accaduto qualche mese fa, ma gli inquirenti stanno andando avanti con le indagini per capire il perché del gesto. E proprio dalle indagini sarebbe emerso un dato inquietante: Sam era dipendente da bevande energetiche.

Secondo i dati raccolti dalle forze dell’ordine che stanno indagando sul caso, Sam, di corporatura alquanto mingherlina, aveva cominciato a bere parecchi energy drink e bevande a base di caffeina e sostanze energizzanti. L’eccessivo consumo di queste bevande potrebbe aver provocato nel giovane ansia e insonnia. A rivelare il particolare è stato il fratello di Sam in quanto i genitori non erano a conoscenza del fatto: in casa non c’erano energy drink, ma secondo gli inquirenti Sam li comprava da solo in un negozio vicino all’abitazione. A questo proposito ricordiamo come in Inghilterra sia vietata la vendita di energy drink ai minori di 18 anni.

Richard Travers, coroner, ha spiegato di aver contattato degli esperti per approfondire la questione: che ruolo hanno avuto le bevande energetiche nella morte di Sam? Inoltre ha anche sottolineato come Sam avesse disturbi dell’appetito, non mangiava molto e non dormiva bene.

Un altro dettaglio emerso dalle indagini è che Sam aveva parlato del suo possibile suicidio agli amici per telefono, ma gli amici avevano pensato a mere parole, non che potesse mettere davvero in atto quanto detto.

[Crediti | Metro.co.uk]