di Manuela 24 Luglio 2019
Mangiare insetti

Gli insetti hanno più antiossidanti dell’olio di oliva e del succo di arancia. A dirlo è un recente studio dell’Università di Teramo, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Nutrition and Sustainable diets. I ricercatori hanno esaminato gli estratti di 14 insetti edibili e hanno visto che cicala gigante, bruco africano e baco da seta hanno il doppio dei valori antiossidanti dell’olio. Meglio va con cavallette e grilli: hanno cinque volte più antiossidanti del succo d’arancia (fresco, si intende).

Tuttavia, nonostante i risultati ottenuti, Mauro Serafini, autore principale dello studio, frena i facili entusiasmi: non si può ancora parlare degli insetti come del nuovo superfood. Questo perché gli studi fatti finora sono stati tutti condotti in vitro, quindi parlano delle potenzialità di un cibo, non degli effetti sul campo. Adesso bisognerà procedere con altri studi che permettano di capire quanto siano biodisponibili effettivamente questi antiossidanti e che effetti possano avere sull’organismo umano dopo averli ingeriti.

Quindi anche se dal primo gennaio 2018 Bruxelles ha dato l’autorizzazione alla commercializzazione degli insetti, non aspettiamoci di vederli a breve sulle nostre tavole. Prima di tutto manca l’autorizzazione dell’Efsa e poi servono ancora ulteriori studi per stabilire quanto siano utili per la nostra salute. Questo nonostante ci siano anche aziende nostrane che si stanno attivando in questo senso, come l’Italian Cricket Farm.

[Crediti | Frontiers in Nutrition]