di Chiara Cavalleris 5 Dicembre 2018

TripAdvisor. Anno di grazia 2013. Caustico frequentatore della pasticceria Veneto di Brescia contro Iginio Massari, il più famoso pasticciere d’Italia.

“Sarai pure stellato, ma se vuoi imparare a lavorare devi assaggiare i nostri prodotti del sud Italia”. E rincarando la dose: “Se questa è la tua pasta di mandorle allora non sai cosa sia la realtà, la crema pasticcera è vomitevole”. 

L’aggettivo non è gli andato giù, così Massari ha querelato il commentatore di TripAdvisor per diffamazione aggravata.

Come ha riportato Il Giorno, Massari ha vinto la battaglia legale e ottenuto un risarcimento (non meglio specificato) che, ci tiene a precisare, devolverà a un’associazione senza fini di lucro che supporta i bambini ricoverati presso l’Ospedale pediatrico di Brescia.

[Sapessi com’è strano trovare la pasticceria di Iginio Massari in banca a Milano]

Poco si sa del diffamatore, che ha inviato l’infelice commento usando il telefono cellulare della sua partner.

Rispondendo alle domande dell’Ansa, Massari ha voluto dare una lezione esemplare:

“Vivono pensando di poter buttare la cacca addosso agli altri, con intento diffamatorio disperdono in un attimo il lavoro di una vita. Nella mia pasticceria abbiamo alle dipendenze 38 persone e io ho l’abitudine di dare puntualmente lo stipendio ogni mese. Contro chi pensa di diffamare un impegno imprenditoriale il buonismo esagerato non serve a nulla.”

Poi, in un moto di riservatezza, ha aggiunto: “Ho voluto frenare chi ha esagerato, ma sarei stato più soddisfatto se non si fosse saputo. Ma essendo un processo penale, gli atti sono accessibili. E dopo il danno, ora c’è anche chi cerca clamore. Ma io resto qui, a lavorare”.

[Crediti | Il Giorno; Ansa]