La nuova piramide alimentare MAHA continua a non convincere

L'associazione USA per la prevenzione delle malattie cardiovascolari ha pubblicato un rapporto in cui contraddice quasi totalmente le nuove linee guide del "Make America Healthy Again".

La nuova piramide alimentare MAHA continua a non convincere

La nuova piramide alimentare presentata a inzio anno come parte dell’ormai famigerato piano MAHA “Make America Healthy Again”, che il segretario per la salute statunitense Robert F. Kennedy Jr. aveva brutalmente riassunto con “il mio messaggio è chiaro: mangiate cibo vero”, aveva suscitato diverse e prevedibili perplessità, ed ora a esprimerle è la American Heart Association (AHA), associazione a stelle e strisce per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

La AHA ha messo in evidenza diverse di divergenze di vedute rispetto alle Linee Guida Dietetiche per gli Americani (DGA) per il 2025-2030, specialmente per quanto riguarda il consumo di carne, latticini e cereali, su cui la vedono esattamente al contrario, continuando a promuovere un passaggio verso proteine di origine vegetale.

La American Heart Association contro il MAHA

piramide alimentare kennedy cover

Riguardo a questa scelta, l’AHA ha dichiarato che “le linee guida del 2026 riconoscono che la maggior parte delle persone attualmente consuma più proteine dalla carne che dalle piante. Pertanto, la nostra guida ora sostiene molteplici scelte proteiche sane, incluse fonti ricche di vegetali, e incoraggia lo scambio di carne rossa con molteplici alimenti alternativi ricchi di proteine, sia vegetali che animali”.

Un altro punto di forte contrasto riguarda i latticini: mentre le DGA governative elogiano i prodotti lattiero-caseari interi, l’AHA preferisce opzioni a basso contenuto di grassi o senza grassi: “pur raccomandando ancora i prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi e senza grassi come scelta preferita per controllare l’apporto calorico e di grassi, la guida aggiornata riconosce che i potenziali benefici per la salute di questi rispetto ai prodotti lattiero-caseari interi continuano a essere oggetto di dibattito”.

La California vieta il latte crudo per il rischio aviaria, nonostante quello che dice Robert Kennedy Jr. La California vieta il latte crudo per il rischio aviaria, nonostante quello che dice Robert Kennedy Jr.

L’AHA sottolinea inoltre l’importanza del rapporto tra grassi saturi e insaturi: “l’effetto della sostituzione dei prodotti lattiero-caseari interi con quelli scremati e a basso contenuto di grassi o altre fonti non casearie di grassi insaturi sposta la composizione dei modelli dietetici verso rapporti più elevati tra grassi insaturi e saturi, quelli associati a una salute cardiovascolare più favorevole”.

In merito ai grassi utilizzati in cucina, l’AHA non sostiene l’approvazione delle DGA per il burro e il grasso di bue. Il rapporto scientifico chiarisce infatti che “i grassi animali e gli oli tropicali (come olio di cocco, burro di cacao e olio di palma) sono relativamente ricchi di grassi saturi, mentre gli oli vegetali non tropicali (ad esempio, oli di soia, canola e d’oliva) sono relativamente ricchi di grassi insaturi”. Per questo motivo, la conclusione del rapporto è che “in sintesi, come parte di modelli dietetici sani per il cuore, le fonti vegetali non tropicali di grassi dovrebbero essere utilizzate nella preparazione dei cibi al posto dei grassi animali e degli oli tropicali”.

Negli Stati Uniti il grasso di bue e l’alcol non fanno più male Negli Stati Uniti il grasso di bue e l’alcol non fanno più male

Sulla questione dei cereali, l’AHA continua a raccomandare le versioni integrali. Nel suo rapporto viene spiegato che “i cereali integrali sono definiti dalla presenza di tutti e tre i componenti del chicco — l’endosperma amilaceo, il germe interno e la crusca esterna — e forniscono una matrice complessa di fibre alimentari, vitamine, minerali e altri composti bioattivi”.

Un punto su cui le due versioni sembrano allinearsi, se non fosse che il governo preferisce fare terrorismo verso le farine raffinate: “gli alimenti a base di cereali raffinati — pane bianco, cracker, cereali per la colazione, patatine, pasticceria e pasta — possono quindi agire metabolicamente come lo zucchero, fornendo carboidrati a rapido assorbimento con pochi nutrienti o fibre per rallentarne l’assorbimento. Messaggio da portare a casa: i cereali raffinati sono zucchero travestito”.

“Make America Healthy Again” è un problema per l’industria degli snack “Make America Healthy Again” è un problema per l’industria degli snack

Infine, per quanto riguarda gli alimenti ultra-processati, l’AHA invita alla cautela pur riconoscendo i benefici di alcuni processi industriali. L’associazione ha osservato come “la lavorazione degli alimenti ha prodotto effetti sia benefici che avversi. I benefici includono una migliore sicurezza alimentare, una durata di conservazione prolungata, costi ridotti, fortificazione dei nutrienti per correggere le carenze e conservazione delle qualità nutrizionali, funzionali e sensoriali. Gli svantaggi includono alti livelli di sodio, zuccheri aggiunti e ingredienti normalmente non presenti negli alimenti, così come modifiche che rimuovono componenti salutari come le fibre e alcuni nutrienti”.

Il rapporto conclude notando che “le prove sono limitate per quanto riguarda i meccanismi d’azione che collegano i modelli dietetici ricchi di alimenti ultra-processati a esiti avversi per la salute. Ciò potrebbe essere dovuto all’ampia gamma di potenziali fattori causali nell’ampia categoria di alimenti classificati come ultra-processati”. Il contrasto tra le due visioni sulla salute degli americani è quindi pressoché totale, e siamo certi che emergeranno altri dati a sostenere le perplessità nei confronti del piano MAHA e dei suoi promotori.