Che Ferrero si stesse muovendo per dare sempre più valore al suo prodotto icona, la Nutella ovviamente, si era già capito dai nuovi prodotti di recenti introduzione, pensiamo al gelato o alla Nutella Plant Based, ma il prodotto, in sostanza, era sempre lui, caratterizzato da cacao e nocciole, e guai ad allontanarsi da quello stampo.
Ma questa apertura faceva presagire cambiamenti più radicali e oggi, dopo oltre sessant’anni di immarcescibile continuità con la ricetta originale, oggi è stato fatto l’annuncio che, per i molti appassionati della crema spalmabile più celebre del mondo, si attesta dalle parti della rivoluzione: è infatti disponibile una Nutella in un nuovo gusto, la Nutella Peanut alle arachidi, segnando un precedento storico inaudito dal 1964.
Dallo spazio alle noccioline

Sembra che tutto sia partito dal video virale che mostrava un barattolo di Nutella fluttuare a bordo della navicella Artemis II della NASA. Noah Szporn, vicepresidente senior delle creme spalmabili di Ferrero Nord America, ha commentato l’episodio con entusiasmo: “Sinceramente, quando un barattolo di Nutella diventa virale fluttuando nello spazio, inizi a sentire che tutto è possibile. Quindi naturalmente la nostra prossima mossa come marchio è stata lanciare la nostra prima innovazione di gusto in oltre 60 anni”.
Ora, apprezziamo il tentativo di real time marketing di Szporn, ma l’annuncio era già stato fatto ai primi di giugno del 2025: invitiamo quindi il vicepresidente a ripensare alle sue uscite circa il lancio del nuovo prodotto.
Un portavoce di Ferrero è stato più concreto, parlando di cosa dovremo aspettarci quando l’assaggeremo. Non una mera sostituzione delle nocciole con le arachidi, ma una sovrapposizione delle due in un equilibrio che scopriremo: “Il nuovo prodotto non sostituisce le nocciole con le arachidi; sovrappone il sapore delle arachidi tostate alla tipica cremosità di Nutella, creando quella che il marchio definisce un’esperienza decisamente orientata alle arachidi, con l’anima familiare della nocciola ancora presente sotto”.
C’è poi un dettaglio che farà felici molti: forti dell’esperienza maturata con lo sviluppo della Nutella Plant Based, la Nutella Peanut è completamente vegetale. A differenza della versione tradizionale infatti, non contiene latte scremato in polvere, rendendola adatta a chi segue una dieta vegana o è intollerante al lattosio. Gli ingredienti principali includono zucchero, arachidi, olio di palma, farina di arachidi, cacao e nocciole.
Sempre Noah Szporn ha voluto sottolineare quanto questa scelta risponda alle richieste dei consumatori: “Nutella Peanut offre la stessa esperienza cremosa che i fan conoscono e amano, ora mescolata con il gusto irresistibile delle arachidi tostate. I nostri fan ce lo chiedevano da anni. Li abbiamo ascoltati, e il momento della merenda non sarà più lo stesso”, stavolta senza tentativi di farsi ispirare dallo spazio.
Al momento il lancio è concentrato sul mercato degli Stati Uniti e del Canada, con la produzione affidata a un nuovo stabilimento a Franklin Park, nell’Illinois. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, l’azienda ha preso precauzioni molto serie per evitare allergie. Un portavoce ha infatti dichiarato: “Per garantire che non si verifichino contaminazioni incrociate, Nutella Peanut viene prodotta in stabilimenti diversi rispetto ai prodotti Nutella esistenti”.
Sebbene inizialmente si pensasse che fosse un’esclusiva d’oltreoceano, iniziano ad arrivare le prime sorprese: alcuni vasetti sono stati già avvistati in Italia, precisamente in Piemonte e Lombardia, anche se si tratterebbe ancora di una distribuzione limitata. Per chi invece si troverà a New York a metà maggio, Ferrero ha organizzato un evento pop-up nel quartiere NoHo dove si potranno assaggiare panini e snack gratuiti a base di questa nuova crema.
Resta da vedere come reagirà il pubblico: siamo certi che il web verrà preso d’assalto dalle prove d’assaggio della nuova, storica referenza di Nutella quanto prima, e vedremo se questa versione alle arachidi si troverà un posto nel cuore degli appassionati.


