Il Circolino, unico ristorante stellato di Monza, ha improvvisamente chiuso i battenti, lasciando tutti – clienti e appassionati – un po’ perplessi e con più di una domanda aperta.
Domande a cui ha dato la maggior parte delle risposte questa mattina Stefano Colombo, imprenditore a capo del progetto insieme allo chef Claudio Sadler (che firmava la proposta gastronomica de Il Circolino, lasciandone l’esecuzione e la firma al Resident Lorenzo Sacchi).
Cosa ha detto il proprietario de Il Circolino

In sostanza Stefano Colombo (che più per l’avventura gastronomica è noto per Colmar, marchio di abbigliamento che guida con la sua famiglia) ha rassicurato i clienti, dicendo che le gift card già acquistate verranno prorogate e si potranno utilizzare ancora, perché dopo un riassetto organizzativo il Circolino riaprirà.
Tempo di trovare un nuovo chef, dopo che la sua strada, e quella del locale, si sono divise da quella dello chef Lorenzo Sacchi per quella che definisce una “divergenza di vedute”.
A garantire la ripartenza in grande stile e la continuità con il passato del Circolino – dice Stefano Colombo – è la presenza di Claudio Sadler al timone, che resta e resterà a capo del progetto.
Peccato che non sia proprio così.
La versione di Lorenzo Sacchi e Claudio Sadler
Abbiamo contattato i diretti interessati per sentire la loro versione di una storia che, in effetti, continua a non tornare moltissimo. E abbiamo scoperto che le versioni di Stefano Colombo e quella dei due chef coinvolti non coincidono quasi su nulla.
Lorenzo Sacchi, (ex) resident chef del Circolino sostiene che l’intervista di stamattina lo ha colto di sorpresa, perché con la proprietà si erano accordati per fare una comunicazione quantomeno congiunta. E non è solo una questione di forma, ma anche di sostanza: a suo dire, non c’è stata proprio nessuna “divergenza di vedute” ma una decisione unilaterale della proprietà, che quindi ha chiuso e mandato via lo chef.
Anche Claudio Sadler, raggiunto al telefono, smentisce la versione di Stefano Colombo: non solo non resterà a capo del Circolino, ma anzi è già uscito dalla società.
Il mistero s’infittisce, o forse si chiarisce e basta.