L’alcol al mattino sta diventando un problema per Ryanair

Dopo due anni di silenzio, O' Leary torna a farsi sentire sul problema dell'ubriachezza molesta a bordo degli aerei: un volo deviato ogni giorno per questo.

L’alcol al mattino sta diventando un problema per Ryanair

Ci risiamo. Il 6 maggio scorso è uscita sul Times un’intervista dell’AD di Ryanair in cui si annunciava questa sua intenzione di voler impegnarsi per bandire l’alcol prima delle 11 negli aeroporti. L’altra richiesta, che aveva già avanzato due anni fa, è che per tutti i passeggeri di un volo, a tutte le ore, non ci siano più di due drink a testa. L’indicazione sull’orario di vendita degli alcolici si riferisce al fatto che esiste un orario standard in cui comincia la licenza di vendita degli alcolici nel Regno Unito, che si situa intorno alle 10 o alle 11 del mattino. Nelle zone franche degli aeroporti, dopo i controlli di sicurezza e doganali, però, i bar hanno una deroga e possono seguire orari diversi e vendere alcolici anche alle 5 o alle 6 del mattino.

Ovviamente si tratta di indicazioni che non sono passate due anni fa e che probabilmente non passeranno ora; anzi, rendono indignata una parte della popolazione dei viaggiatori. Il Guardian, per esempio, ne ha intervistati alcuni per spiegare come mai le persone [leggi: gli inglesi] si fanno una pinta di birra a colazione prima di prendere il proprio volo. In sostanza, la stragrande maggioranza di loro non lo fa perché ha paura di volare e si vuole intontire un po’: lo fa proprio perché bere alcol la mattina presto è una specie di rito per inaugurare le vacanze e cambiare ritmo.

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Alcuni passeggeri sottolineano che si bevono un drink prima del volo anche se nella vita non sono grandi consumatori di alcol e che questo poi crea a bordo un’atmosfera di festa, soprattutto quando devono essere raggiunte mete di ulteriori festeggiamenti: Ibiza, Tenerife e alcune isole della Grecia sono quelle più a rischio. Si tratta di un’abitudine molto inglese, e poco diffusa dalle nostre parti, eppure la frequenza con cui a bordo si trovano persone moleste, almeno stando ai dati di Ryanair, è impressionante.

Perché O’Leary vuole vietare gli alcolici negli aeroporti

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A giustificazione di questa sua richiesta, O’Leary segnala che Ryanair è costretta a deviare quasi un volo al giorno a causa di cattivi comportamenti a bordo, contro circa uno alla settimana di dieci anni fa. In effetti la faccenda sembra importante. In sostanza, a causa di passeggeri molesti che si comportano aggressivamente nei confronti del personale o di altri passeggeri, il pilota decide di fare uno scalo non previsto e far intervenire le forze dell’ordine.

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Molti sostengono che si tratti di ipocrisia, visto che comunque le compagnie aeree, compresa quella di O’Leary, vendono alcolici a bordo, ma lui giustifica la cosa dicendo che sull’aereo il personale di servizio si prende cura di non vendere troppi alcolici alla stessa persona e di suggerirle di non acquistarli se è già alterata. Manco a dirlo, uno dei grandi detrattori della proposta di O’Leary è Tim Martin, amministratore delegato di JD Wetherspoon, la grande catena britannica di pub e ristoranti economici molto diffusa negli aeroporti del Regno Unito.

Tuttavia una domanda rimane senza risposta: ma come mai dovremmo impedire di bere solo al mattino? Di sera la gente è meno molesta, o i piloti Ryanair sono più tolleranti?