I fatti risalgono alla fine del febbraio scorso, l’ennesimo caso “mensa gate” degli ultimi mesi. Nella pasta al sugo servita a bambini della scuola elementare Luigi Einaudi di San Cipriano a Roncade, in provincia di Treviso, le maestre trovano diversi vermi vivi, appena intento per scongiurare l’eventualità che gli alunni li mangiassero.
Le foto delle larve striscianti tra i rigatoni hanno fatto il giro del web e indignato il sindaco del paese Marco Donadel, i cui uffici hanno prontamente richiesto l’intervento delle autorità competenti.
Responsabile del servizio mensa è un colosso del settore con nove sedi in Italia, già oggetto di critiche da parte delle famiglie nel 2022 per la presenza di filamenti metallici e per le temperature di servizio, precedenti che non hanno impedito all’azienda di accaparrarsi nuovi appalti proprio di recente.
Questa volta però, la Dussmann non ci sta a incassare il colpo e risponde con l’ipotesi che la presenza dei vermi nella pasta possa essere imputabile a un atto doloso.
L’ipotesi del complotto

L’accusa è grave, e a sostenere l’ipotesi del sabotaggio sarebbero i risultati delle prime analisi, diffuse in una nota dalla società: “le analisi di laboratorio hanno identificato i corpi estranei quali larve del coleottero tenebrio molitor, un’esca che si trova facilmente in ogni negozio di articoli per la pesca e di acquariofilia”.
Anche il fatto che fossero vive desta sospetti: “le larve al momento del ritrovamento erano vive e ciò non solo esclude che fossero già presenti nella pasta al sugo, poiché in tal caso sarebbero rimaste lessate, ma aggiunge che queste in realtà siano state dolosamente aggiunte nei piatti”.
In attesa dei risultati ufficiali delle indagini il mistero sembra quindi infittirsi, ma dall’azienda non sembrano avere dubbi sulla bontà del loro operato: “i militari hanno già interrogato tutte le persone informate sui fatti. Ci occupiamo di ristorazione da oltre 40 anni, con serietà, competenza e passione, nel pieno rispetto dei propri collaboratori e delle persone a cui fornisce un servizio di refezione. Riteniamo scandaloso quanto ordito ai danni della nostra azienda”.

