Luca Montersino interviene sulle uova marce di Report e non fa una bella figura

Dopo la pubblicazione dell'inchiesta di Report il pasticcere divulgatore scrive un commento su Istagram (difendendo di fatto un'azienda con cui ha collaborato) con argomenti non proprio condivisibili.

Luca Montersino interviene sulle uova marce di Report e non fa una bella figura

C’è una nuova puntata del dibattito intorno all’inchiesta “La frittata” sullo stabilimento Eurovo e non solo, mandata in onda da Report. Si tratta della risposta di Luca Montersino, il pasticcere divulgatore, che accusa Report di attaccare un’azienda di eccellenza con cui però lui ha avuto dei trascorsi lavorativi. Ma andiamo con ordine.

Riassunto per i meno attenti. Lo scorso 24 maggio è andata in onda, nella trasmissione Report, condotta da Giulia Innocenzi, l’inchiesta dedicata agli stabilimenti che trasformano le uova in un semilavorato, il liquido d’uovo, usato soprattutto nella pasticceria professionale. L’inchiesta mostrava immagini riprese all’interno dello stabilimento Eurovo in cui il liquido d’uovo era scaduto e al suo interno erano presenti la carcassa di un roditore e quella di un pollo. Il video non è stato girato dai giornalisti di Report, ma dai dipendenti, 58 dei quali hanno denunciato, attraverso il sindacato Cobas, le situazioni di igiene a dir poco precaria all’interno dello stabilimento.

La risposta di Eurovo è stata immediata e sostanzialmente prevedibile: noi seguiamo la normativa europea. Le carcasse di roditori e di volatili sarebbero state messe lì per sabotare la compagnia; comunque i controlli sono continui e, dopo la trasmissione, ne sono stati fatti altri e le irregolarità riscontrate sono state immediatamente formalizzate al fornitore.

La risposta immediata di Coldiretti è stata molto più sconvolgente, come abbiamo detto: bisognerebbe chiudere Report. Adesso è arrivato il commento di Luca Montersino, che ci ha fatto ancora meno piacere leggere.

Cosa ha detto Luca Montersino su Eurovo

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Ha detto una cosa abbastanza incomprensibile: “In tutte le aziende alimentari esistono scarti di lavorazione destinati a usi diversi dal consumo umano. È normale e controllato. Pensare che vengano messi sul mercato non è credibile”.

Se abbiamo capito bene, il pasticcere beneamato sostiene che le uova marce, con le carcasse di topi e di galline all’interno, dopo i relativi controlli, possano essere comunque usate. Speriamo non intendesse che siano date in pasto ad animali negli allevamenti. Animali che poi, ovviamente, ci mangiamo.

Quello che si può fare con le uova marce o con le carcasse di roditori morti all’interno è mandarle in stabilimenti che le trasformano in biogas o che ne fanno altri usi tecnici, ad esempio trasformarle in concime. Il tutto è stabilito dal Regolamento (CE) n. 1069/2009.

storia giulia innocenzi

Ma non è questo il fatto più interessante: quello più interessante è la collaborazione di Montersino con Eurovo, scovata da Innocenzi e pubblicata nelle sue storie su Instagram a due giorni dalla messa in onda dell’inchiesta. Nel 2018 il pasticcere aveva portato a Sigep una ricetta in collaborazione con Eurovo. Nel suo post su Instagram, invece, il pasticcere sostiene di non aver mai visitato l’azienda, ma solo di averne sentito parlare da colleghi. E che il servizio sembra mostrare: “immagini decontestualizzate utilizzate per colpire un’azienda che rappresenta un’eccellenza”.

Inutile dire che gli chef possono fare tutte le collaborazioni che vogliono, soprattutto quando lo dichiarano. Molto meno elegante, però, è difendere a spada a tratta un’azienda di cui sei stato a libro paga.

Il tutto tra l’altro viene dal pasticcere di Golosi di Salute, che è il nome della sua prima pasticceria di Alba e di un suo libro (pubblicato nel 2006). Un progetto di “pasticceria salutistica” in cui celebra la pasticceria buona ma gestita con un consumo moderato e la qualità della materia prima che fa un prodotto eccellente e diminuisce i rischi per la salute. Oggi quel progetto non vede più implicato il pasticcere, che fa principalmente il divulgatore e il consulente, eppure ci sembra interessante notare che quello è stato il suo primo messaggio mandato al suo pubblico e che tuttora, per molti, lo identifica.