di Marco Locatelli 8 Gennaio 2020

Torna a far parlare di sé il popolare chef Mario Batali, e continuano a non essere notizie positive. Un’indagine su molestie sessuali in un famoso ristorante di New York ha dato il via ad un’inchiesta separata proprio sul famoso cuoco, come ha fatto sapere alla CNN il procuratore dello Stato americano.

Il procuratore generale di New York, Letitia James, ha spiegato che Mario Batali non è stato nominato nell’inchiesta principale sulle condizioni del ristorante The Spotted Pig perché non era lui uno dei proprietari principale, e non aveva alcun controllo sulla situazione.

“Tuttavia, a seguito della nostra indagine – sottolinea il procuratore -, abbiamo ricevuto informazioni credibili sulle sue presunte azioni e pertanto stiamo esaminando separatamente lui, il suo socio in affari, la sua società di gestione e i suoi tre ristoranti”.

In una dichiarazione dello scorso anno, Mario Batali dichiarò: “Nego con veemenza qualsiasi accusa di aggressione sessuale. Il mio comportamento passato è stato profondamente inappropriato e sinceramente provo rimorso per le mie azioni”. Contattato dalla CNN in merito alle recenti accuse, Batali non ha voluto rilasciare nuove dichiarazioni.

Batali era un investitore e ospite frequente del ristorante The Spotted Pig nel West Village di Manhattan. Un anno fa è stata autorizzata un’indagine dal Dipartimento di Polizia di New York sulla base di accuse di cattiva condotta sessuale mosse da una ex lavoratrice del The Spotted Pig, la quale ha dichiarato che lo chef Batali le aveva chiesto se le poteva toccare il seno.

Il procuratore generale ha annunciato un accordo con il proprietario del locale Ken Friedman da 240 mila dollari e una richiesta decennale di partecipazione degli utili per 11 ex dipendenti. Inoltre il ristorante attuerà nuove politiche, compresa la formazione per i propri dipendenti e dirigenti su molestie sessuali, discriminazione e ambienti di lavoro ostili. Ken Friedman si è dimesso da ruolo di gestore del ristorante.